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19.1.18

ADA LA SCIENZIATA


Ada la scienziata è un albo illustrato che racconta di una bambina curiosa, una piccola scienziata come ce ne sono tante. Che cosa la rende speciale? Il fatto che è una bambina che ama farsi domande? Leggendo bene questo albo direi di no, direi che è speciale perchè è circondata da persone che la incoraggiano.



Da piccolina non inizia subito a parlare, e i suoi genitori, pur preoccupati, non intervengono immediatamente, aspettano che Ada segua i suoi ritmi. Ada a tre anni inizia infatti a parlare e lo fa ininterrottamente, tempestando i genitori di perchè? e quando? e come? Le sue domande e le sue curiosità sono inesauribili, a scuola si diverte con i compagni a fare esperimenti (anche qui: l'ambiente che la circonda è propositivo e non di ostacolo alla sua passione).


Ogni tanto questa passione per conoscere la causa di alcuni fenomeni la porta a combinare qualche pasticcio, fa arrabbiare mamma e papà che però la puniscono senza impedirle di continuare a coltivare la sua curiosità.


Cosa mi è piaciuto di questo albo illustrato:
La prima cosa che salta all'occhio ovviamente sono i disegni, che sono davvero belli e divertenti. La piccola scienziata ispira simpatia in ogni disegno, fa ridere ed è la compagna di classe o la sorellina un po' discola e imprevedibile che abbiamo avuto tutti.
L'altra cosa che ho notato e che ho già anticipato è la bellezza del clima che c'è in questo albo: un clima di inclusione e di incoraggiamento che dovrebbe essere la normalità per ogni bambino, indipendentemente da quali siano le sue passioni.
Ultima nota: Ada è femmina ed è una piccola scienziata, ma il fatto che sia una femmina non desta stupore nè nel racconto (i genitori e la maestra e il fratello maggiore non sembrano stupiti dalla curiosità della piccola) nè in alcuna parte del libro. In tempi in cui raccontare storie di scienziate viene definito addirittura una cosa per "bambine ribelli" questa mi pare una grande conquista. 

La storia è un po' confusa alla fine, e non si capisce perchè inizi in rima e poi si perda la rima. 

Ho portato questo libro in una classe quinta in una scuola primaria, i ragazzini hanno amato tanto le illustrazioni, curate nei dettagli e molto divertenti. 



Ada la scienziata
illustrazioni di David Roberts
ed. De Agostini, 2017

5.6.15

GIGINA E GIGETTA

Quando trovo un albo di Gek Tessaro, è più forte di me, lo devo leggere. E leggerlo ad alta voce, che è ancora più divertente.

Questa è una raccolta di quattro racconti che hanno come protagoniste due sorelline vivaci, diciamo solo vivaci, che come tutte le bambine del mondo bisticciano, fanno dispettucci innocui come tagliarsi i capelli, imbottigliare il pesce rosso per farlo guardare nella direzione giusta, catturare un vigile urbano che fischia troppo, prendere qualche ossicino da un enorme dinosauro al museo.

Lo so bene che queste cose non si fanno, ma le bambine le fanno o le immaginano. E se è così bello immaginarle è bello anche leggerle, e ridere della mamma che dice lavatevi le mani se avete toccato il vigile!

L'umorismo di questo libro è tremendamente infantile, fuori dalla morale dei grandi che a volte si prendono troppo sul serio. Ma i bambini sono persone più serie di noi, sanno bene di cosa ridere, infatti i miei si sono divertiti come matti (e al museo, giuro, non hanno nemmeno mai sfiorato l'osso dei lucertoloni in esposizione!)


Gigina e Gigetta
di Gek Tessaro
Carthusia, 2014

15.5.15

MAMMA, CHI SONO IO?



Cercavo un librino facile facile, che avesse per protagoniste una bimbetta vispa e la sua mamma. La copertina di questo bel librino che ho trovato in biblioteca mi ha subito conquistata: mi piace lo sguardo attento della bambina che si specchia in quello dolce della sua mamma adorante.



In poche pagine dai disegni sempre allegri e di sicuro effetto, una bambina piccolina si guarda e scopre di volta in volta di essere qualcosa di diverso: una direttrice d'orchestra, una pasticcera, una ballerina, per esempio. E a fine giornata, quando la mamma le rimbocca le coperte e le dà la buonanotte, la bambina le chiede chi è lei, quale di tutte quelle piccole lei che ha visto sia davvero.  E la mamma le risponde come dovrebbero rispondere tutte le mamme del mondo: tu sei quella che vorrai essere.





Mamma, chi sono io? mi è piaciuto perchè parla di diventare adulti in totale libertà: è simpatica questa piccolina che sogna in grande e non si spaventa del futuro, perchè è sicura di sè, come ogni persona che si sente amata dal profondo. 
Cercare se stessi è sempre un po' complicato, ma ritrovarsi negli occhi di una mamma che ci ascolta e ci capisce rende tutto decisamente più semplice.




Mamma, chi sono io?
di Marianne Valentine e Philip Giordano
Zoolibri ed.

28.11.14

IL MIO AMICO JIM



Coi miei bambini stavamo cercando libri che parlassero di viaggi in posti lontani. In biblioteca abbiamo trovato questo, che racconta dell'amicizia tra un gabbiano e un merlo.
I due uccelli così diversi, uno bianco e uno nero, uno che vive tra i boschi e uno al mare, diventano amici, imparano molto dalle differenze reciproche e vivono in armonia nonostante la diffidenza degli altri gabbiani, che inizialmente guardano al merlo con ostilità.
Sarà un bambino e la passione del merlo per i libri a permettere finalmente l'integrazione del forestiero venuto a stare al mare. 

L'intento di questo albo è molto nobile e vi si mescolano molti argomenti che considero di grande importanza nell'educazione dei miei figli: il rispetto delle altrui culture e diversità, il rispetto per tutte le forme di amicizia e di amore che ci sono tra adulti, il rispetto per l'ambiente di qualunque natura sia, la cultura e la lettura come forme di aggregazione e di crescita.
Tutte cose molto belle e straordinarie, cose che mi sforzo nel mio piccolo di far passare ai miei bambini come normali. E' normale che un bianco e un nero siano uguali. E' normale che due uomini possano vivere felicemente assieme. E' normale che l'ambiente di mare e quello della foresta siano ugualmente meravigliosi se trattati con senso ecologico. E' normale che leggere non divide ma unisce. Forse per questo i miei figli sono rimasti un po' spiazzati.
Perchè queste pagine hanno un intento talmente didascalico da non lasciare spazio alla storia, che non diverte e non appassiona. 
Peccato, perchè l'idea del gabbiano e del merlo è buona, avrebbe potuto essere "sfruttata" in modo un po' più avventuroso, meno moralizzatore se mi si passa il termine, e avere molto più apprezzamento dai bambini, che sono giudici implacabili e molto attenti.


Questo post partecipa al Venerdì del Libro di HomeMadeMamma e all'iniziativa Condividiamo un Libro del gruppo Facebook La Biblioteca di Filippo


Il mio amico Jim
di Kitty Crowther
trad. dal francese di Vera Alteri
Aer ed.

Per info:


21.11.14

UNA ZUPPA DI SASSO




Da qualche tempo sto cercando libri da leggere ad alta voce nella biblioteca della mia città.
Per questo autunno abbiamo pensato di leggere libri con il tema del viaggio, e dato che l'età dei bambini a cui mi rivolgerò è compresa tra i 3 e i 5 anni ho scelto il viaggio di un lupo.

La storia è molto famosa: un lupo entra in casa di una gallina chiedendo di poter cucinare una zuppa di sasso, lei accetta ma fa aggiungere un ingrediente, un maiale insospettito dalla presenza del lupo a casa della gallina entra e chiede di potersi aggregare a loro aggiungendo un ingrediente a sua volta, e così fanno man mano altri personaggi  che alla fine cucinano una zuppa ottima in buona compagnia.
Il lupo, reso inaspettatamente innocuo dal gruppo di amici, riprende il suo sacco e se ne va senza aver fatto alcun danno a nessuno.

Questo libro è molto più diretto di quello che sembra dalla descrizione della trama, arriva subito ai bambini che infatti restano a bocca aperta ad ascoltare, entusiasti per come vanno le cose ma allo stesso tempo in ansia fino alla fine per timore che il peggio possa succedere.
Il peggio non succede, perchè se si è in tanti e ci si aiuta non c'è nemico che non si possa sconfiggere.
Il famoso detto "l'unione fa la forza" raccontato ai più piccoli, semplificato e reso comprensibile con chiarezza e con ripetitività.

A entrambi i miei figli è piaciuto, ne ho fatta una lettura ad alta voce in biblioteca a Portogruaro aggiungendo un po' di scenografia, dato che è una storia che vi si presta facilmente.
Ho preso gli ingredienti per la zuppa per mostrarli ai bambini man mano che leggevo, un grosso sasso, un sacco, un mestolo e un pentolone.
Per dare un tocco scenografico anche al mio aspetto ho cucito una spilla a forma di lupo col panno e me la sono attaccata alla maglietta per la lettura.



Questo post partecipa al Venerdì del Libro di HomeMadeMamma e all'iniziativa Condividiamo un Libro del gruppo Facebook La Biblioteca di Filippo


Una zuppa di sasso
di Anais Vugelade
trad. Anna Morpurgo
ed. Babalibri

per info:
Babalibri


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