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16.3.14

Peppa Pig per dilettanti

Da tanto tempo non racconto in pubblico le piccole cose che faccio coi marmocchi oltre a leggere le storie.
Non sono una grande creativa e non ho molto tempo per assecondare le richieste che di volta in volta vengono dai marmocchi, ma oggi non ho saputo resistere.
Aurora mi ha chiesto: mi fai il pupazzo di Peppa Pig?
E facciamolo, anche se non sono una fan di quel cartone animato.


Ingredienti:
Un foglio di carta e una matita.
Pannolenci rosa per fare il corpo di Peppa, bianco per fare il fondo degli occhi. rosso per fare la bocca e di un altro colore per fare il vestito.
Ne servirebbe anche di nero per fare le scarpe e le pupille, ma io ho risolto lasciando Peppa scalza e ricamando le pupille.
Ovatta.
Filo. 
Un nastrino.



Procedimento:
Disegnare la sagoma di Peppa su un foglio. Io per essere sicura di farla bene l'ho ricalcata direttamente da una maglietta di mia figlia.
Ritagliare la sagoma.
Riproporre la sagoma sul pannolenci e tagliarlo.
Fare la stessa cosa per il fondo degli occhi, il vestito e la bocca.

Cucire gli occhietti su un lato del musetto di Peppa. Ricamare il nero delle pupille (se si ha pannolenci nero si può fare la pupilla nera senza ricamarla). 
Cucire la bocca sul musetto. Io l'ho fatta chiusa per essere sicura che non parli (sono pessima, che ci posso fare).
Cucire il vestito da entrambe le parti.
Cucire la parte del corpo, mettendo dentro un po' di ovatta. Cucire dentro alla testa un nastrino se si vuole usare il pupazzetto per appenderlo. Mentre si cuce ricamare la sagoma del naso.



Risultato:
Ho provato a fare la stessa cosa con Hello Kitty, ma devo ammettere che pur essendomi lei più simpatica di Peppa Pig il risultato è stato perfino peggiore di questo. Però dai, io e i marmocchi ci siamo divertiti a disegnare, tagliare, cucire. Quindi, buona Peppa Pig per dilettanti a tutti!


Con questo post torno finalmente e con grande gioia a partecipare a La foto della domenica di Beta


13.12.13

Il grande libro dei pisolini



 A scuola di mio figlio hanno preso il viziaccio tremendo di far portare a casa un libro a settimana da leggere con mamma e papà. Un vizio imperdonabile, lo so, tanto da farmi riflettere sul fatto che alcuni insegnanti davvero capaci esistono ancora, con buona pace di chi fa il detrattore ad ogni costo della tanto bistrattata scuola pubblica.

Mio figlio che è diventato un dipendente della lettura almeno quanto me, il venerdì sera arriva con un libro nuovo nuovo e in genere il sabato mattina l'abbiamo già letto. Insomma siamo una famiglia strana, e ci divertiamo così.

Nelle ultime settimane ha portato a casa almeno un paio di libri che mi hanno fatta letteralmente innamorare, e oggi vi voglio raccontare questo librino facile e bello da vedere. Non è propriamente un libro pensato per i bambini della scuola primaria, ma noi abbiamo anche una bimbetta di 3 anni quindi non avevamo proprio scuse per snobbarlo.


Il libro è Il grande libro dei pisolini.
E' bellissimo, in senso estetico intendo: gli animali che dormono in letti diversi, ognuno a suo modo, rappresentati con illustrazioni semplici ed efficaci, ci hanno letteralmente incantati.
Ed è bellissima la filastrocca in rima che pagina dopo pagina ci dice che ognuno dorme come vuole: di giorno o di notte, con una banana al posto del peluche, in letti a castello o su un filo, assieme o da soli. Eccetera eccetera.

I miei marmocchi hanno apprezzato. Che se non si può dormire ognuno come crede, in questo mondo difficile di libertà ne resta proprio poca! In fondo, basta rispettare gli altri e non disturbarli nei loro sogni.




(Questo post partecipa al Venerdì del Libro di HomeMadeMamma e all'iniziativa Condividiamo un Libro del gruppo Facebook La Biblioteca di Filippo)


Il grande libro dei pisolini
di Giovanna Zoboli
ed. Topipittori




22.11.13

AMICO RAGNOLO




Amico Ragnolo è la storia di un'amicizia un po' particolare: quella tra un ragno e un paperotto. Il paperotto e il ragnetto diventano amici, e la loro amicizia dà loro allegria, forza e diventa un grande insegnamento.
Dato che il ragno è suo amico, il paperotto non lo mangia come farebbe normalmente: in poche righe si spiega la tolleranza e l'amore verso quel che si conosce, perchè se superiamo il pregiudizio tutti possono essere nostri amici. Ed ecco anche spiegato il perchè io non mangio carne, ma questa è un'altra storia.
Mio figlio non ha paura dei ragni, lui ama gli insetti e ama il prossimo. Aprirsi agli altri gli viene naturale, e questo bel libricino ha confermato quel che diciamo sempre a casa: siamo tutti belli, basta trovare il modo di andare d'accordo. 
E con questo spero davvero di aver finito di raccontarvi i libri che abbiamo letto in ospedale!


(Questo post partecipa al Venerdì del Libro di HomeMadeMamma e all'iniziativa Condividiamo un Libro del gruppo Facebook La Biblioteca di Filippo)


Amico Ragnolo
di Gloria Fancella
ed. Fatatrac

8.11.13

INA. LA FORMICA DELL'ALFABETO



Il reparto di Pediatria dell'Ospedale Civile di Pordenone ci ha svelato un'altra piccola perla: Ina. La formica dell'alfabeto.
Questo libro ci ha fatto compagnia in una giornata particolarmente noiosa e ci ha insegnato un paio di cose davvero importanti: l'amore per la lettura e l'amore per la pace.
Ina, la formichina, non si procura il cibo: mentre le sue compagne cercano briciole di pane, lei cerca lettere dell'alfabeto. Ma con la cultura, dicono, non si mangia. E' proprio vero?
Quando arriva l'esercito a portare la guerra anche sopra il loro formicaio, Ina usa le lettere per far fermare la guerra e far scoppiare la pace (come non ve lo dico, che altrimenti vi tolgo proprio tutto il divertimento).

Questo libro pieno di illustrazioni molto particolari, ci ha spiegato con leggerezza e brevità che la guerra la fa chi non si pone mai domande. Che leggere e conoscere le cose serve a stare in pace e vivere bene. Che la cultura è un bene contagioso che rende felice chi lo dà e chi lo riceve.
Un libro bellissimo. Una lettura che vi consigliamo di cuore.

(Questo post partecipa al Venerdì del Libro di HomeMadeMamma e all'iniziativa Condividiamo un Libro del gruppo Facebook La Biblioteca di Filippo)


Ina. La formica dell'alfabeto.
di Matteo Terzaghi e Marco Zürcher
Aer edizioni

8.10.13

mollette da streghetta



A casa nostra si festeggia anche Halloween, in maniera molto soft, ma ci proviamo. Andrea ha una vera passione per i travestimenti e Carnevale per lui è davvero troppo poco.
Ogni fine ottobre si nasconde in un telo opportunamente bucherellato e va a importunare nonna, bisnonna e vicine di casa. Aurora è timida, ma va volentieri col fratellino a fare baldoria.
Quest'anno proveremo a convincerla a fare la streghetta. Magari facendole indossare queste mollette all'uncinetto che ho fatto nel weekend.

Ingredienti
1 molletta per capelli
(Io ne ho usata una vecchia e l'ho colorata di rosso per creare più "effetto paura" e per far risaltare le farfalle)
uncinetto non troppo grosso (1.25 va benissimo)
cotone nero o viola
colla a caldo




Procedimento
questo è lo schema per la farfalla: procedete e incollatelo alla forcina.
  1. 1. iniziare con 5 catenelle + 1 per iniziare il giro successivo (questo è il corpicino)
  2. 2. 5 maglie basse sulle 5 catenelle sottostanti
  3. 3. 1 maglia bassa sul giro del corpicino
  4. 4. 10 catenelle - 1 maglia bassa sulla 3 catenella sottostante - 5 catenelle / maglia bassa sul giro del corpicino - 5 catenelle - 1 maglia bassa sulla terza maglia bassa sottostante  - 10 catenelle - chiudere il giro
  5. 5. 20 maglie basse nell'ala piccola - 1 maglia bassissima sulla maglia bassa sottostante - 10 maglie basse sull'ala piccola - 1 maglia bassissima sull'estremità del corpicino - 10 maglie basse sull'ala piccola - 1 maglia bassissima sulla maglia bassa sottostante - 20 maglie basse sull'ala grande - 1 maglia bassissima sull'altra estremità del corpicino 
  6. finire con 5 catenelle e 5 maglie bassissime su ogni catenella - 1 maglia bassissima (ripeti 2 volte e dovrebbero diventare le antennine della farfalla)
E' facilissimo e l'effetto è davvero carino. Se qualcosa non è chiaro, io son qui!


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22.9.13

il coniglio da giardino

i mestieri di una volta

Finalmente domenica! Certo, noi preferiamo il sabato, ma anche la domenica non è male, soprattutto se la si passa a spasso come facciamo noi ogni volta che possiamo.
Tipo questa domenica abbiamo passato la mattinata alla sagra di San Stino di Livenza. Noi adoriamo andare per sagre e vedere animali, lo ripeto sempre. Ci piacciono divertimenti che non siano troppo complicati, anche perchè per quelli abbiamo già dato prima che nascessero i marmocchi.

un volontario della Protezione Civile con il suo cane

Abbiamo visto gli stand con i mestieri di una volta, la dimostrazione della Protezione Civile con i cani addestrati a salvare persone in acqua, piccoli spettacoli con animaletti ammaestrati e molto altro.
E come ogni volta, l'attrazione principale erano, e sono sempre, gli animali: cavalli, galline, criceti, eccetera...

Con la variante che questa volta siamo tornati a casa con un nuovo ospite: il nostro coniglietto da giardino! Ci mancava proprio, un coniglietto da giardino, in effetti. Ma credo che nel caso saprà adattarsi anche a fare il coniglio da terrazza e da appartamento. I marmocchi sono felici come solo due bambini sanno essere, il coniglietto apprezza di poter saltellare fuori da una gabbia e forse anche di essere coccolato dai suoi nuovi amici. Beh, forse un po' troppo coccolato...

il nostro nuovo amico


(Con questo post partecipo alla Foto della Domenica di Beta )

20.9.13

ROSITA, TINA E LEONARDO



Questa settimana vi racconto la storia di Rosita e dei suoi cuginetti: Tina e Leonardo.
Il libricino che abbiamo letto è composto da 3 racconti brevi, con disegni e parole molto chiari, che si ripetono con una frequenza che non disturba il lettore adulto ma aiuta il bambino che non sa leggere a riconoscere i termini.
I cuginetti di Rosita giocano coi colori e con le forme, vanno a scuola, incontrano amici nuovi... ma la forza di queste storie non è la trama, quanto la scrittura semplice, i caratteri grandi e la semplicità, proprio adatte a lettori in erba.
Andrea, che ha appena iniziato la primaria e se sta imparando a leggere, l'ha apprezzato molto (abbiamo dovuto leggerlo un paio di sere di seguito, una volta gli sembrava poco!)
E' piaciuto anche ad Aurora, che è ancora piccola per le letture da sola ma apprezza i disegni di Altan.
Insomma, la lettura della buona notte di questa settimana è stata un successo!


(Questo post partecipa al Venerdì del Libro di HomeMadeMamma e all'iniziativa Condividiamo un Libro del gruppo Facebook La Biblioteca di Filippo)


Gli amici di Pimpa.
Rosita, Tina e Leonardo
di Altan
Franco Panini Ragazzi ed.


17.9.13

le mie cartoline da...

Le vacanze sono finite da un po': sono tornata al lavoro, il mio bello ha ricominciato i suoi turni che si sa sempre quando esce ma quasi mai quando torna, i marmocchi hanno iniziato con insperato entusiasmo la scuola d'infanzia e la primaria.
Qualcosa delle nostre vacanze però è rimasto: il ricordo di una stagione bellissima che abbiamo vissuto intensamente. E il ricordo dei posti che abbiamo visto o rivisto, la gioia di viaggiare coi bambini che ci trotterellano accanto:


PUGLIA

saluti dal Salento!
Il Salento visto dallo scooter, lontano dai percorsi turistici, all'ora in cui tutti (marmocchi compresi) dormono.
La nostra cartolina è stata scattata in un pomeriggio di metà agosto, abbiamo assaporato il profumo di una terra che non si stanca mai di farsi amare.
E ammettiamolo, ci siamo anche persi un paio di volte e una volta lo scooter ci ha lasciato a piedi, ma mica posso raccontare tutto no?!

CALABRIA

Baci dalla Calabria!

Spiagge, sole, mare limpido e tanti amici. E i colori intensi delle bancarelle nei paesini della Calabria che abbiamo visitato quest'estate. Giorni pieni di allegria, tanto relax e un'ospitalità straordinaria.
Abbiamo fatto i fanghi alle terme naturali, cenato in città in cui si parla una variante della lingua albanese,  mangiato gelato e brioche a notte fonda. E' valsa davvero la pena andarci anche se solo per pochi giorni.

VENETO

ciao da Venezia!
Venezia è Venezia, c'è poco da dire. Noi ci abitiamo vicino ma ci andiamo di rado e andarci coi bambini è stata una vera sfida.
Perchè? Perchè non stanno fermi vicino ai canali, perchè è tutto un "mamma guarda la medusa vieeeniiiiii!!", perchè ad ogni barca dei Carabinieri, della Polizia, dei Vigili e chi più ne ha più ne metta era tutto un saltare come conigli nel vaporetto affollato come non mai.
E poi i colombi che cercavano di mangiare la loro merenda, le gondole, le maschere nelle vetrine, l'insofferenza alle lunghe code... E' stato divertente, di certo non abbiamo avuto tempo di annoiarci.
Poi vabbè, Venezia è Venezia, ma vista dagli occhi di due marmocchi, è ancora più bella!


Con queste cartoline dalle vacanze partecipo all'iniziativa di Patato Friendly.


15.9.13

Preparativi per il rientro a scuola

 
Si ricomincia, o meglio, quest'anno si inizia davvero. Andrea inizia la prima elementare, Aurora la scuola dell'infanzia. Preparativi non ce ne sono stati tanti, è più l'emozione che il lavoro da fare.
Per il primo giorno di entrambi ci saremo io e papà, poi io lascerò l'onore a lui, che del resto se la cava molto bene.

ANDREA
I primi dentini sono caduti quest'estate, le rotelle della bicicletta sono state finalmente messe via e Andrea dopo 4 anni di scuola dell'infanzia sembra ormai pronto per iniziare le primarie.
Ad agosto abbiamo comprato solo lo zaino, il diario e un astuccio.
Qualche giorno fa ci è stata data la lista del materiale didattico da comprare, il maestro e la maestra ci hanno detto che ci spiegheranno man mano cosa servirà, senza l'ossessione consumista che a volte dilaga prima di ogni anno scolastico.
I maestri hanno organizzato un benvenuto coi fiocchi per i bambini delle prime classi: lavoretti da fare assieme ai genitori, panini alla marmellata per tutti, un ingresso trionfale con tanto di applauso da parte dei grandi e qualche lacrimuccia da parte mia! (altrimenti gli occhiali da sole a che servono, del resto)

E questo è il nostro campione durante l'accoglienza del primo giorno:

Andrea e i fiori da fare e attaccare assieme nel primo cartellone
AURORA
Per Aurora sono finite le giornate a casa dei nonni, le passeggiate al mercato e la capatina di mezza mattinata al bar: miei genitori l'hanno trattata come una principessa, è arrivato il momento di tornare alla realtà.
Conosce bene la scuola dell'infanzia che frequenterà, è la stessa del suo fratellino, avrà compagni e maestre che le sono familiari, e tutto questo ci rasserena e mi fa pensare meno alle lacrimucce che inevitabilmente qualche volta scapperanno.
Per lei abbiamo comprato i grembiulini e durante le vacanze ho ricamato i classici set da asilo, uno le piace particolarmente: Hello Kitty in versione geisha.

il set per asilo con Hello Kitty

Come vedete, non siamo una famiglia molto organizzata, viviamo "a braccio", e col lavoro che facciamo difficilmente potremmo comportarci in modo diverso.
Mi auguro che quest'anno scolastico sia stimolante, che i nostri figli riescano ad instaurare un rapporto costruttivo coi docenti, mi auguro che questo viaggio splendido che stiamo facendo assieme continui com'è: intenso e vitale, più interessante ogni giorno.
Buona scuola  a tutti!

Questo post partecipa alla staffetta "di blog in blog" che trovate in questa pagina Facebook.
Ogni mese i partecipanti scelgono per sondaggio un argomento di cui scrivere nel proprio blog e da pubblicare lo stesso giorno alla stessa ora. L'argomento di questo mese è Preparativi per il rientro a scuola.
Questo è l'elenco degli altri partecipanti del mese di settembre:

1. Casa Organizzata - www.4blog.info/casaorganizzata
2. Mamma & Donna - www.mammaedonna.com
3. Micaela LeMCronache - http://lemcronache.blogspot.it/search/label/Staffetta
4. Federica Rossi - http://mammamogliedonna.it/staffetta-di-blog-in-blog
5. La Torre di Cotone http://www.latorredicotone.com
6. Danila: http://www.dispariepari.it/
7. Accidentaccio http://www.accidentaccio.blogspot.it
8.http://fiorievecchiepezze.wordpress.com/2013/09/04/preparativi-pe…entro-a-scuola/
9. Elisa Tinella http://unaltracosabella.blogspot.it/
10. Norma - http://voglioilmondoacolori.blogspot.it/
11.verdearighe http://verdearighe.blogspot.it/search/label/di%20blog%20in%20blog
12. Vivere a Piedi Nudi http://vivereapiedinudi.blogspot.it/search/label/di%20blog%20in%20blog
13. Il caffè delle mamme - www.ilcaffedellemamme.it
14. Ilde Garritano - mamma di Ludovica - www.mammadiludovica.com
15. Mamma Puzzle - http://mammapuzzle.blogspot.it/search/label/Staffetta
16. Illustrando Un Sogno - http://silviomacca.blogspot.it/search/label/Di%20Blog%20in%20Blog%20-%20Staffetta
17. Sara Stellegemelle - http://www.stellegemelle.com/search/label/di%20blog%20in%20blog
18. Maria Chiara Martin - http://maryclaire-perlecose.blogspot.it/
19. Mami S - il gufo e la civetta - http://ilgufoelacivetta.blogspot.it
20. Uberti Debora http://crescereduegemelli-debora.com
21. Simona http://disoleediazzurro.wordpress.com/?s=staffetta&submit=Vai
22. il blog di Susanna Murray http://www.lastanzadellopsicologo.it
23. Antonietta- Nido in Famiglia gnometti&fantasia http://gnomettiefantasia.blogspot.it/
24. mammamari http://mammamari.it/

9.9.13

asinelli e altri amici

Ancora domenica: ultimo giorno di vacanza per Aurora, un altro giorno di sole di serenità per noi.
Nel pomeriggio siamo andati coi bambini a vedere Il Palio dei Mussi (o Palio degli asini, in italiano) in un paesino vicino a Portogruaro. C'era tutto quel che c'è di solito nelle sagre venete: piatti semplici da gustare, buon vino, bancarelle e parecchia gente che come noi cercava un'alternativa rilassante al mare di settembre.



E c'erano gli animali, quelli che i miei figli hanno guardato e ammirato a lungo perchè sono ormai difficilmente si trovano nei nostri cortili: caprette, maialini, falchi, asini...



Nel tardo pomeriggio gli asinelli hanno sfilato per le vie del centro storico, suscitando l'entusiasmo di Andrea e qualche fastidio da Aurora: lei ha il nasino delicato!



Insomma è stato un pomeriggio sereno, come l'avevamo programmato: un momento di divertimento tranquillo e senza pretese. Tanto per avere emozioni forti basta aspettare: il primo ingresso di Aurora alla scuola dell'infanzia è vicinissimo ormai!

(Con questo post partecipo alla Foto della Domenica di Beta )

16.8.13

12 MESI DI PIOGGIA E DI SOLE

Parlo spesso qui dei librini che leggo al mio figlio grande, dei librini che leggo alla piccoletta di casa parlo molto meno. Succede perchè lei, un po' come tutti i bimbi della sua età, fatica a separarsi da una storia e preferisce la tranquillità della ripetizione della stessa favola per più sere. 




Di recente Aurora si è innamorata del librino che abbiamo ricevuto con lo scambio di cui ho già parlato.
12 mesi di pioggia e di sole è adatto ai bimbi molto piccoli, è facile da maneggiare, ha illustrazioni allegre e una filastrocca in rima sui mesi dell'anno.
Inutile dire che il mese che va per la maggiore è gennaio: il primo mese dell'anno, quello in cui l'ometto di casa compie gli anni. Ma anche ottobre ha il suo bel successo: i miei piccoli non vedono l'ora di copiare i costumi di Halloween che hanno trovato illustrati.
Però Halloween è lontano. Per adesso, godiamoci questa estate!


12 mesi di pioggia e di sole
di Giovanna Mantegazza
illustra: Anna Curti
ed. La coccinella


(Questo post partecipa al Venerdì del Libro di HomeMadeMamma e all'iniziativa Condividiamo un Libro del gruppo Facebook La Biblioteca di Filippo)

2.8.13

LO ZOO DELLE STORIE



Qualche settimana fa ho partecipato allo scambio di libri organizzato da MammaMoglieDonna (ne ho parlato in questo post) e da questo scambio io e miei marmocchi abbiamo avuto la possibilità di leggere un libro di Gianni Rodari che ci era sfuggito: Lo zoo delle storie.
E' una raccolta di racconti molto brevi, che hanno per protagonisti animali di uno zoo che raccontano storie di animali a due amici che per gioco passano una notte allo zoo.
Le storie hanno una loro morale come è giusto che sia, senza cadere nella ripetizione di altre più famose favole di animali.
Ci siamo divertiti a leggerle, a fare le vocine degli animali e a immaginare una notte allo zoo (no mamma dai, che paura!).
Ci sono conigli che diventano re, balene che vengono da altri pianeti e molto altro. C'è un'attenzione verso i bambini che non sfugge a un adulto e c'è un senso dell'umorismo che scioglie la tensione di un momento triste.
Forse non è Rodari al suo meglio, ma è Rodari per quello che lo conosciamo tutti: un grande scrittore che qualcuno ha relegato alle scuole primarie. E questo è un vero peccato.





Lo zoo delle storie
di Gianni Rodari
illustra: Fulvio Testa
ed. EL











(Questo post partecipa al Venerdì del Libro di HomeMadeMamma e all'iniziativa Condividiamo un Libro del gruppo Facebook La Biblioteca di Filippo)

1.8.13

lanterne rosa (o quasi)


L'estate è lo stato d'animo di quelli che le notti durano sempre troppo poco. 
D'estate ci piace stare fuori a chiacchierare con gli amici, a sentire la musica che arriva da case di altri quartieri, a sorseggiare caffè freddo mentre i bambini sciamano da un giardino all'altro.
Le nostre serate in giardino sono illuminate dalle torce alla citronella e da queste lanterne quasi rosa che ho fatto coi miei marmocchi.
Per farle abbiamo riciclato materiale che avevamo a casa: l'effetto è davvero delicato e suggestivo.
E buone sere d'agosto a tutti! 
 
INGREDIENTI
1 vasetto di vetro
sassolini colorati 
una candelina
smalto per unghie
un nastrino di rafia




(Con questo post partecipo al Pois Thursday di Blogacavolo)



18.7.13

manine bianche

“Un amico si prende sempre cura della libertà dell’altro.”
Luis Sepulveda, Storia di un gatto e del topo che diventò suo amico


Ho sempre pensato che un bambino, come qualunque altra persona, per essere felice debba essere libero di conoscere, di sentire il mondo attorno.
Aurora la sua libertà di esplorare se la conquista ogni sera quando è ora di cucinare. Dei due miei figli, è quella che di più ama la cucina, e no, non mi assomiglia neanche un po'!
Noi la lasciamo fare, si mette su uno sgabello e impasta, impana, assaggia e... si fa le manine bianche. E la maglietta, il viso, le gambe. Un'aiuto cuoca come lei, è un vero spasso!
E dovreste vederla mangiare: "fatto io" dice, e tutto diventa più buono.


Nella foto ci sono le sue manine sporche di farina, con una delle sue magliette preferite: Hello Kitty con fiocco a pois.

(Questo post e con queste maglietta inzaccherata di farina partecipiamo al Pois Thursday di Blogacavolo)



8.7.13

come insegnare ai figli l'amore per i libri

Io amo leggere, e come tutte le mamme lettrici spero di poter trasmettere ai miei figli questa meravigliosa passione. I miei figli sono ancora piccoli, e temo sia presto per dire se sono riuscita in questo intento, credo però di poter dire che almeno manifestano un notevole interesse per i libri, ed è già un buon punto di partenza.

la pila dei libri sul comodino dei piccoli

Il mio decalogo per far appassionare i bambini alla lettura è questo:

1) creare il rituale della lettura, io leggo per loro tutte le sere prima della nanna. Quando siamo in vacanza faccio lo stesso anche prima del sonnellino pomeridiano.
2) mostrarsi fieri della propria passione per la lettura: noi abbiamo sempre un libro da grandi e uno da bambini nella borsa, così durante un tragitto lungo o un'attesa imprevista non ci annoiamo.
3) raccontare ai bambini cosa ci piace di quello che stiamo leggendo e mostrare interesse per i loro racconti.
4) creare uno spazio per i libri dei bambini (nella mia libreria il ripiano più basso è quello per loro, che se ne servono quando vogliono).
5) creare uno spazio per la loro lettura (nella stanza dei libri e dei giochi c'è un divano in cui si stendono per leggere).
6) rispettare i loro gusti personali.
7) portarli alle letture animate di Nati per Leggere un paio di volte a stagione. Secondo me questo li avvicina soprattutto al teatro, dato che spesso dai libri traggono delle vere rappresentazioni sceniche, il che comunque è una cosa bellissima e certo male non può fare.
8) portarli in biblioteca a scegliere i libri da prendere in prestito.
9) insegnar loro che regalare e ricevere libri è un piacere, noi ne regaliamo molto spesso.
10) portarli in libreria e far capire che comprare libri è uno shopping intelligente.

Mia madre mi ha iniziato alla lettura quando ero una bambina, e non la ringrazierò mai abbastanza per questo, spero che i miei figli potranno dire lo stesso quando saranno grandi.
Da madre, posso solo ringraziare tutte le blogger che ogni giorno fanno recensioni, danno suggerimenti e condividono in rete il loro grande amore per la lettura. Mi sono sempre di grande aiuto nel mio percorso di crescita coi miei figli.

(Questo post partecipa al Blog Tank di Donna Moderna Bambino dal titolo "Come gli stai insegnando ad amare i libri o la lettura?")





5.7.13

LA FABBRICA DI CIOCCOLATO

Da qualche estate ho scoperto il piacere della lettura dei libri per ragazzi, un po' perchè ho bisogno di qualcosa di meno impegnativo, un po' perchè mi piace leggere di giorno quel che di sera diventa il racconto della buonanotte per i miei bambini.

L'estate 2013 è iniziata con un libro di Roald Dahl: La fabbrica di cioccolato.

E' la storia di Charlie, un bambino molto povero che vive con i genitori e i nonni in una baracca in perfieria. La sua passione è il cioccolato, ma i suoi genitori sono talmente poveri che possono permettersi di comprargliene solo una tavoletta all'anno.
Il bambino vive vicino alla più grande e straorinaria fabbrica di cioccolato che sia mai esistita. Un giorno l'eccentrico signor Wonka, proprietario di questa mitica fabbrica, indice un concorso per permettere a 5 fortunati bambini di visitarla, e Charlie per una serie fortuita di circostanze rientra fra quelli, e la sua vita ha la tanto sognata svolta.
Durante la visita i 5 bambini vivono avventure incredibili, conoscono creature fuori da ogni ordinarietà, assaggiano le prelibatezze più buone mai immaginabili, e incorrono anche in qualche disavventura.
Il finale è quello che ci aspettiamo tutti, ma non lo scriverò!

Questo libro mi è piaciuto proprio tanto e ne consiglio la lettura non solo ai ragazzini ma anche ai genitori.
Con una favola moderna, divertente e ironica, Dahl bacchetta alcune anomalie dell'educazione che diamo ai nostri figli, ad esempio il permissivismo e il lasciarli soli davanti alla tv.

E cosa preferire alla televisione per far passare il tempo ai bambini? Ma la lettura, ovviamente! Perchè leggere fa bene ai bambini e ai grandi, come lo stesso Dahl ha scritto anche in un altro suo splendido romanzo per ragazzi: Matilda, ma questa è un'altra storia.


Questo post partecipa al Venerdì del Libro di HomeMadeMamma e all'iniziativa Condividiamo un Libro del gruppo Facebook La Biblioteca di Filippo.




La fabbrica di cioccolato
Roald Dahl
Trad. R Duranti
Ed. Salani

4.7.13

trotta trotta cavallino!

 "Blame it or praise it, there is no denying the wild horse in us"
Virginia Woolf, Jacob's Room


Mia figlia adora i cavalli, ogni volta che la portiamo al maneggio è la bimba più felice del mondo, anche solo per fare un giretto. Ci hanno detto che per farle iniziare equitazione è ancora presto, ma noi non abbiamo fretta. E' stato bello anche solo così, per qualche ora di svago nella campagna, tra amici, per cogliere la scusa per berci un bicchiere assieme, per mangiare pesce arrostito e polenta.



Abbandonare per una sera i ritmi della vita lavorativa, camminare accanto a un cavallo che trotta pigramente, sentir ridere i nostri figli pieni di entusiasmo, è stato bellissimo.
E ricordarsi che in fondo tutti abbiamo dentro un "cavallo selvaggio" come dice l'immensa Virginia Woolf, e quel cavallo lasciarlo correre e sfogare anche solo un po'. A volte, quasi sempre, la nostra parte meno addomesticata è anche la più interessante. Nelle sere d'estate è più facile tenerlo a mente.

Questo post partecipa al Pois Thursday di Blogacavolo.

28.6.13

SIGNORINA SI-SALVI-CHI-PUO'

La nostra lettura della buonanotte di questa settimana ci ha parecchio divertito, quindi voglio parlarvene: La Signorina Si-salvi-chi-può.

Un libricino che si legge in una sera. Vi si racconta di una bambina che mette a soqquadro sistematicamente la fattoria in cui vive: il cane, il gatto e tutti gli altri animali sono terrorizzati da lei. Un bel giorno la mamma, stanca di tanti scherzi e di tanta irrequietezza, la manda dalla nonna di là dal bosco a portarle la marmellata.
Vi ricorda qualcuno? Eh, ma Cappuccetto Rosso doveva stare attenta al lupo, qua sono gli animali del bosco a dover stare attenti a lei!
E quando arriva dalla nonna, proprio come Cappuccetto Rosso, trova un lupo che dorme nel letto della nonnina. 
Come finisce è prevedibile: la piccola ne combina di tutti i colori a quel povero lupo, tanto che deve arrivare la nonna a salvarlo. La nonna e il lupo possono stare tranquilli a godersi la cena quando la nipotina Si-Salvi-Chi-Può decide di andare a fare i suoi scherzi altrove.

A noi le monelle piacciono, ci piace scoprire di bimbette non convenzionali, le principesse ci annoiano sempre un po'. Mia figlia si è divertita a leggere questa storia, ma mio figlio (6 anni) ci è rimasto male per come vengono trattati gli animali. I dispetti fatti da questa bimbetta non sono così tremendi, ma mio figlio ha proprio un grande amore per gli animali e questa cosa l'ha un po' urtato.

Questo post partecipa al Venerdì del Libro di HomeMadeMamma e all'iniziativa Condividiamo un Libro del gruppo Facebook La Biblioteca di Filippo.

Buona lettura a tutti!




La signorina Si-salvi-chi-può
Ed. Babalibri
Testo e illustrazioni di Philippe Corentin
Traduzione di Anna Morpurgo


20.6.13

un'amica a pois

"Fatevi una sola amica, ma sceglietela con cura."
Muriel Barbery
L'eleganza del riccio


E Aurora la sua amica l'ha scelta davvero con cura. Tra tutte le bambole, tra tutti i giocattoli che immancabilmente arrivano a riempire le nostre stanze, questa è la compagna inseparabile. 
Minnie: l'eterna fidanzata, chic, morbida e... a pois!

Con questo post partecipo al  Pois Thursday di blogacavolo.

6.6.13

quasi scalzi (il nostro Pois Thursday numero 3)

I shall be telling this with a sigh
Somewhere ages and ages hence:
Two roads diverged in a wood, and I-
I took the one less traveled by,
And that has made all the difference.
(Robert Frost, The road not taken)

Robert Frost mi perdonerà se ho usato il finale di una delle sue poesie più belle per parlare di calzini e piedini.
Per dire che finalemente è arrivato il caldo e stiamo iniziando a mettere via i nostri calzini (calzini a pois, mica calzini qualunque eh!)

Sono arrivate le prime giornate di caldo anche da noi, e Aurora può giocare in giardino con le sue infradito nuove. Presto, molto presto, con quelle infradito andremo al mare, non aspettiamo altro!





Perchè ho scomodato Frost? Perchè spero che i miei figli, qualunque cosa abbiano ai piedi, sappiano tenere in testa la capacità di scegliere la strada meno frequentata. Spero che potranno dire da grandi quel che ha scritto (magnificamente) lui. 

Anche questo post partecipa al Pois Thursday di blogacavolo.


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