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25.8.17

VACANZE ALL'ISOLA DEI GABBIANI


"La vita è fatta di piccoli grandi avvenimenti che si reggono fra loro come le pareti dei castelli di carte."


Astrid Lindgren è una delle mie scrittrici preferite. No, non ho scritto che è una delle mie scrittrici preferite di libri per bambini: trovo che sappia scrivere a uomini e donne, bambini e adulti con la stessa meravigliosa leggerezza e maestria. 

Vacanze all'isola dei gabbiani è bellissimo. Lo dico subito così mi levo il pensiero: non riesco a trovargli un difetto, lo trovo stupendo sotto ogni aspetto.
Una famiglia composta da un padre aspirante scrittore e i suoi figli vanno a trascorrere le vacanze estive in un'isola del nord della Svezia. Vengono da Stoccolma, partono con entusiasmo e si sistemano in una catapecchia in rovina che per tutti i mesi estivi e poi anche per Natale diventerà la loro reggia. 
Nasceranno amicizie bellissime: tra i due ragazzini e le vicine, tra il bambino più piccolo e una bimbetta del posto, tra la figlia maggiore che fa da mamma ai fratellini e i ragazzi dell'Isola dei Gabbiani e delle isole attorno. I bambini scopriranno la natura come non la conoscevano in città e la rispetteranno sotto ogni sua forma: dalle vespe alle foche, tutti trovano amore tra queste persone stupende che sono i protagonisti del romanzo.
I bambini combinano marachelle mettendosi spesso anche in qualche guaio, i genitori hanno i loro segreti e non sono perfetti nemmeno loro, la natura è benigna quando si manifesta sotto forma di cuccioli o cani pazienti, tremenda e spaventosa quando è un temporale in mare.

"La cosa strana delle estati è che passano con una velocità pazzesca."

Gli episodi si susseguono senza annoiare, senza cadere nel moralismo o nel didascalico. Succedono cose e da queste cose si può imparare l'amore per la famiglia, anche sui generis, e per la vita, ma non è necessario. Basta anche stare con i personaggi di questa storia e divertirsi un po' con loro, e godere della bellezza del Nord, della sua luce infinita d'estate e del Natale di luci e neve d'inverno.

Consiglio questo bel libro a chi è di ampie vedute e  non ha smesso di coltivare un bambino felice dentro di sè.


Vacanze all'isola dei gabbiani
Astrid Lindgren
Istrici d'oro, 2011

  (Questo post partecipa al Venerdì del Libro di HomeMadeMamma)




18.8.17

NELLA PERFIDA TERRA DI DIO




"Sono stati giorni belli, quelli là. Strani, ma belli. Poi le cose sono andate a scatafascio, perché la vita è na bastarda."


In questa estate torrida in cui non potrò tornare in Puglia ho pensato di leggere un libro ambientato in Puglia. La mia attenzione e su suggerimento di un caro amico pugliese è caduta su questo romanzo breve ma intenso la cui trama si svolge in una città immaginaria situata tra le province di Taranto e Brindisi.

La trama si svolge su due piani alternati: un prima e un dopo che si intrecciano e si chiariscono sempre di più in un'alternanza che crea suspense e incuriosisce fino all'ultima pagina.
I personaggi sono disparati e apparentemente incongrui: suore, giovani disadattati, un vecchio santone, i  boss della zona e i  loro regolamenti di conti, le voci di un programma televisivo.


"Dio non c'è. Siamo soli. Viviamo come capita e poi tutto finisce. Non c'è altro."

Non racconto cosa succede perché raccontarlo senza svelare il finale non fa bene a questo romanzo, ma svelando il finale toglierei parte della sua stessa forza.
Vi posso dire però che anche se non sembra  qualcosa nello squallore delle vicende narrate lascia una luce di speranza, il non tutto è perduto che piace tanto agli ottimisti come me.

Vi posso anche dire che l'ambientazione dei fatti è terribile nella sua bellezza. Una natura selvaggia e spietata in cui il caldo brucia torrido e il temporale e la pioggia non sono meno estremi dell'afa implacabile.  La notte è popolata da pipistrelli e il giorno da campagne sconfinate e masserie ai confini del mondo in cui vecchi oggetti si accumulano senza logica apparente.

Il sud che non si vede nelle foto di Instagram di Polignano a mare.  Il sud che non ci racconta quasi più nessuno: quello dei regolamenti di conti, della violenza inutile e fine a se stessa, degli impulsi brutali e della credulità popolare sconfitta dall'altra forma di credulità popolare: quella per i giustizieri della televisione.
Il sud che però a me piace di più così perché così me lo ricordo, da prima del turismo di moda degli ultimi anni. Mi piace perché è portato agli estremi ma è riconoscibile, e se una cosa la riconosci la puoi amare e salvare. 

Bello questo romanzo, in cui bestemmie in dialetto stretto, quello che mi riporta alle mie estati da bambina,  si alternano a momenti di poesia e lirismo che solo un grande scrittore sa unire.
Bello questo romanzo. Lo consiglio a chi ama il sud, quello vero, come lo amo io.




Nella perfida terra di Dio
Omar di Monopoli
Adelphi, 2017


 (Questo post partecipa al Venerdì del Libro di HomeMadeMamma)

29.7.14

letti in pubblico

Mentre scrivo è fine luglio, questa estate sta arrivando al suo culmine, tra poco andremo in ferie e voglio per questo tirare le somme di quello che ha significato per me e per i miei figli questo periodo così intenso e vitale.

Sputafavole all'opera

In primavera ho seguito un corso nella biblioteca della mia città e sono diventata lettrice volontaria per il progetto Nati per Leggere.
Per il momento ho fatto solo due letture in pubblico, sono state emozionanti, ho scoperto che la lettura mi arricchisce perfino di più se è condivisa. I bambini che sono venuti ad ascoltare la mia Pippi Calzelunghe e Aiuto! La luna non c'è più sono stati a dir poco straordinari. Ho scoperto un'intensità di comunicazione meravigliosa tra me, le mie compagne di lettura, la storia che interpretavo e il nostro pubblico. Una comunicazione fatta di sguardi, di sorrisi, di gestualità, oltre che delle parole che la storia ci offriva. Se amate leggere, se amate leggere per i bambini, se vi capita l'occasione, diventate lettori volontari. Vi stupirete di quanto bella possa essere una cosa che già di per sè è bellissima.


un momento di Notturni di Versi



A Portogruaro, oltre alle letture di noi volontarie, ci sono stati negli ultimi mesi anche almeno un altro paio di eventi che ci hanno molto coinvolto, come ad esempio il festival di poesie Notturni Di Versi.

Nonostante il tempo ci abbia fatto stare in ansia quasi ogni volta sulla possibilità di poter assistere alle letture pubbliche, io e miei figli siamo riusciti a seguirne parecchie, ogni volta provando io grande interesse ed emozione e mio figlio un entusiasmo che in tutta franchezza non mi sarei aspettata.

Gli artisti che si sono esibiti, alcuni dei quali hanno esposto le loro poesie e foto anche nella galleria d'arte dei mulini della nostra città, sono stati molto bravi e coinvolgenti.
Tra i vari eventi mi piace ricordare Ballate per il Nordest, e il poetry slam che si sono tenuti entrambi in una piazzetta in un luogo molto suggestivo della mia città.
La poesia ascoltata da una piazza in una sera d'estate è poesia al cubo, è vitale, è forte. La rassegna si è conclusa da qualche giorno, a noi un po' già manca.

i disegni di Gek Tessaro, Don Chisciotte

L'ultimo evento di cui vi voglio raccontare è un grande evento: Gek Tessaro ha portato il suo spettacolo Il cuore i Don Chiosciotte nel nostro comune, e in una serata di pioggia minacciata ma per fortuna mai arrivata ci ha intrattenuti per almeno un'ora con una bravura che fatico anche a trovare le parole per descrivere. Avevo scoperto questo autore grazie alle illustrazioni di Quando Noè cadde dall'arca, che ci aveva conquistati dalla prima lettura, ma vederlo in azione dal vivo è stato stupendo.

Con un proiettore, dei colori, e tanta (tantissima) maestria, ha recitato versi e animato contemporaneamente una storia sempre bella e tremendamente attuale, che fa parte del nostro bagaglio culturale collettivo, quella appunto di Don Chisciotte. L'ha resa divertente, l'ha recitata con un sottofondo mai banale di canzoni e musica appropriate, con giochi di luci e pause come si confà ad una grande rappresentazione scenica.
In tutto questo, non mi stanco di dirlo, spiccava la bravura incontestabile di un vero artista.

Gek Tessaro durante la performance


Noi adulti eravamo rapiti, i bambini non si stancavano di applaudire e di fare domande, perchè questo fanno i bambini quando amano davvero qualcosa: applaudono e fanno domande, a costo di disturbare noi adulti.
Mio figlio in almeno un paio di occasioni si è lasciato sfuggire un: che bravo che sei!
E non è uno che lo dice a tutti, quindi c'è da fidarsi.

i disegni di Gek Tessaro, mulini a vento
Noi in questa prima parte d'estate abbiamo scoperto assieme (lo hanno scoperto i miei figli, io me l'ero un po' dimenticato) che la letteratura e la poesia non sono cose da asociali e da snob come qualcuno ci vuole far credere. L'arte è vita gridata, è anarchia, è sfida in pubblico.
Nelle prossime settimane ci prenderemo una pausa dal blog e dalla vita social, ma sicuramente continueremo a fare vita sociale leggendo, leggendo da soli, leggendo in pubblico quando ci capiterà, ascoltando gli altri leggere se sarà possibile. 

5.8.13

la valigia sul letto



Stasera finalmente si parte.
Ci aspettano 3 settimane dai nonni a Lecce, 3 settimane di mare, di amici, di letture e di serate senza orologio.
Ieri ho finito di preparare la valigia. Ho messo le piante in una sola terrazza per rendere più facile il lavoro a mia madre, che avrà la bontà di venire ad annaffiarle. Ho messo il mangime per i pesciolini vicino all'acquario perchè mia mamma (sempre lei) si ricorderà più facilmente di dar da mangiare a queste povere bestiole. Ho scelto un libro da tenere in borsa in caso di attesa in aeroporto.
Insomma è tutto pronto.



Sono felice, sono entusiasta come prima di ogni partenza.
Fino ad oggi è stata un'estate splendida, quindi forse mi mancheranno le corse in bicicletta sul lungofiume della mia città la sera, mi mancheranno le domeniche a ricamare in giardino, mi mancheranno gli amici che comunque sono sparsi per l'Europa da qualche giorno. Mi mancheranno tutte queste cose, forse, ma non poi così tanto.
Brindisi, noi arriviamo. Tu aspettaci, come solo tu sai.



(Con questo post e con gioia partecipo alla Foto della Domenica di Beta )

31.7.13

Se fossi al mare



Se fossi al mare sarei libera. Avrei davanti a me serate interminabili e pomeriggi di tranquillità al fresco in veranda.
Se fossi al mare sarei in buona compagnia: avrei un libro sulle ginocchia e le voci dei miei figli attorno.
Potrei dormire qualche ora di più, non avrei dubbi su cosa mettere questa mattina prima di uscire e non starei a preoccuparmi degli impegni da inseguire tutto il giorno.
Se fossi al mare sarei sul mio scoglio preferito, sulla spiaggia che so, con i granchi che fanno capolino e una brezza che mi fa star bene.
Non indosserei questi occhiali da vista ma i miei occhialoni da sole, a costo di rovinarmi l'abbronzatura sul viso.


Se fossi al mare nelle giornate di tramontana andrei a passeggiare in campagna, oppure andrei al mercato, o a trovare qualche amico, che al mare dove vado io non bisogna avvisare per telefono un giorno prima come facciamo a casa.
Ascolterei parlare con un accento di cui ho spesso nostalgia, e mangerei pasticciotti e berrei caffè freddo e guarderei orizzonti a cui nessuna cartolina renderà mai giustizia.
Mi perderei per ore nella mia libreria preferita, e penserei al modo di far stare in un bagaglio a mano tutti quei libri nuovi.
Mi fermerei a guardare spettacoli di strada, e viuzze che fino ad ora chissà come ci erano sfuggite.

Se fossi al mare sarei meno sociopatica e isterica di come sono in questi giorni. 
Se fossi al mare sarei, sarei... dove sarei?? ma sarei in Salento! Anzi: quando sarò al mare tra qualche giorno sarò là. Basta sognare, la valigia è pronta, è quasi ora di partire!


E grazie a Silvia e al suo bel gioco! Mi ha fatto sognare per un po', non ne ho mai avuto tanto bisogno come in questi giorni!



21.7.13

il profumo della lavanda

Una delle mie piante preferite è tutta in fiore.
La lavanda, col suo colore unico, con quella fioritura forte e intensa, con quel suo profumo inconfondibile e fortemente evocativo, rallegra il mio giardino e le strade come poche altre piante riescono a fare.
A luglio è nel suo massimo splendore, e a luglio decidiamo che è il momento di raccoglierla per metterla a seccare.



Una volta raccolta la divido in mazzi piuttosto ampi, e la lascio a seccare in una parte assolata della mia terrazza:



Sotto ad ogni mazzo metto dei teli per raccogliere i fiori secchi, che poi dividerò in sacchetti, vasi e quant'altro mi verrà in mente dopo le vacanze.
In genere uso i fiori cresciuti nella parte del giardino vicino alla strada per fare profumi da mettere negli armadi per il cambio di stagione, mentre la lavanda cresciuta nella parte più interna del giardino la uso per fare lo sciroppo o azzardare qualche ricetta in cui ogni tanto mi imbatto.

Vi dedico il profumo della lavanda che stamattina ho messo a seccare, e partecipo alla Foto della Domenica di Beta

15.7.13

sliding doors



Le coincidenze non esistono, esistono dopo che tutto è successo, e ti ritrovi a leggere la stessa storia a per capire che il finale era scrito già nella prima riga. O almeno, questo è successo a noi.

E' un maggio di qualche anno fa, un sogno mi sveglia e non riesco più a dormire. Mi alzo prestissimo, esco di casa con l'idea di fare colazione davanti a un giornale, ma il mio solito bar è chiuso. Mi rassegno ad andare in ufficio e alle 7.00 sono già in autostrada.
Lui lavora in una città vicino a dove lavoro io. Viviamo in province diverse, veniamo da storie lontane che però in tanti anni si sono sempre in qualche modo sfiorate.
Un mattino di fine maggio perde il treno. Va al lavoro in macchina, alle 7.00 passa nel tratto di autostrada che frequento da almeno un anno, ma mai così presto.

Due macchine passano sullo stesso tratto per il tempo che ci vuole a fare un sorpasso a 130km/h.
Un sorriso da uno specchietto. Un impercettibile rallentamento e poi via, ognuno per la sua strada.

Il giorno dopo esco di casa alle 7. Non ci spero, ma non si sa mai.
Lui non perde il treno, sceglie di non prenderlo.
Così per qualche giorno, finchè abbiamo deciso di scendere dalle nostre auto e cominciare una nuova vita.


Due mesi dopo facevamo la nostra prima vacanza, nella meravigliosa Tropea. Tre mesi dopo convivevamo.
Abbiamo avuto e abbiamo spesso periodi difficili, momenti in cui mollare tutto sarebbe la sola cosa sensata da fare. Nove anni, due figli, tanti viaggi e qualche scenata di gelosia. La sua mania per l'ordine, la mia passione per i libri. Siamo ancora assieme.
Le nostre sliding doors ci hanno regalato una storia che le mie amiche mi davano della matta solo per averla iniziata. Ci hanno insegnato che basta davvero niente, per far succedere di tutto. Quel sogno di quel mattino di maggio, ha dato inizio a un sogno da cui non mi sono ancora svegliata.



Questo post partecipa alla staffetta "di blog in blog" che trovate in questa pagina Facebook.
Ogni mese i partecipanti scelgono per sondaggio un argomento di cui scrivere nel proprio blog e da pubblicare lo stesso giorno alla stessa ora. L'argomento di questo mese è Sliding Doors.

Questo è l'elenco degli altri partecipanti del mese di luglio:

1. Vivere a Piedi Nudi http://vivereapiedinudi.blogspot.it/search/label/di%20blog%20in%20blog
2. Come nasce una mamma http://www.comenasceunamamma.it/news/gravidanza/maternita2/271-sliding-doors.html
3. Cristina
http://udinelamiacittaenonnapina.blogspot.it/search/label/Staffetta%20di%20blog%20in%20blog
4. made in bottega http://www.madeinbottega.com
5. Federica Rossi http://mammamogliedonna.it/staffetta-di-blog-in-blog
6. Micaela Le M Cronache http://lemcronache.blogspot.it/search/label/Staffetta
7.Marzia www.quellocheunadonnadice.blogspot.it
8. Arianna http://www.conlemaninelsacher.blogspot.it/search/label/Staffetta%20di%20Blog%20in%20Blog
9* Tinella http://unaltracosabella.blogspot.it/
10 Monica: http://viaggiebaci.wordpress.com/
11. Michela http://mammamanager.altervista.org
12. Danila http://www.dispariepari.it/
13 Fioly http://www.bbodo.it/tag/di-blog-in-blog/
14.Simona http://disoleediazzurro.wordpress.com/
15. Federicasole:  http://lamiadolcebambina.blogspot.it/search/label/staffetta%20di%20blog%20in%20blog
16. Aline Persempremamma: http://persempremamma.blogspot.it/search/label/dibloginblog
17 . Design Therapy : http://www.designtherapy.it/
18. Giusi Tandoi http://emotionsmamy.blogspot.com/
19. Cristina - http://lastranagiungla.blogspot.it/
20. MamiS - il gufo e la civetta - http://ilgufoelacivetta.blogspot.it/
21. CeciliaKi - http://ckmystyle.blogspot.it/search/label/staffetta-di-blog-in-blog
22. Sara Stellegemelle http://www.stellegemelle.com/search/label/di%20blog%20in%20blog
23. Luisa: http://mammadisem.blogspot.it/search/label/DiBlogInBlog
24. Learning is experience: http://laproffa.blogspot.it/search/label/di%20blog%20in%20blog
25. Beat - Mamma...e ora che faccio?: www.mammaorachefaccio.com
26.Sara-NuvolositàVariabile http://www.nuvolositavariabile.com/
27. Accidentaccio http://accidentaccio.blogspot.it/
28. Antonietta Nido in famiglia gnometti&fantasia http://gnomettiefantasia.blogspot.it/
29. Norma Voglio il mondo a colori : http://voglioilmondoacolori.blogspot.it
30. Ilaria Maggi - La Via dei Colori -  http://laviadeicolori.wordpress.com/

4.7.13

trotta trotta cavallino!

 "Blame it or praise it, there is no denying the wild horse in us"
Virginia Woolf, Jacob's Room


Mia figlia adora i cavalli, ogni volta che la portiamo al maneggio è la bimba più felice del mondo, anche solo per fare un giretto. Ci hanno detto che per farle iniziare equitazione è ancora presto, ma noi non abbiamo fretta. E' stato bello anche solo così, per qualche ora di svago nella campagna, tra amici, per cogliere la scusa per berci un bicchiere assieme, per mangiare pesce arrostito e polenta.



Abbandonare per una sera i ritmi della vita lavorativa, camminare accanto a un cavallo che trotta pigramente, sentir ridere i nostri figli pieni di entusiasmo, è stato bellissimo.
E ricordarsi che in fondo tutti abbiamo dentro un "cavallo selvaggio" come dice l'immensa Virginia Woolf, e quel cavallo lasciarlo correre e sfogare anche solo un po'. A volte, quasi sempre, la nostra parte meno addomesticata è anche la più interessante. Nelle sere d'estate è più facile tenerlo a mente.

Questo post partecipa al Pois Thursday di Blogacavolo.
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