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20.2.15

CORNABICORNA

Ed ecco un altro dei libri che ho letto assieme al gruppo di lettrici volontarie Sputafavole.
Ve lo consiglio perchè ha divertito i bambini e perchè si presta molto facilmente a una lettura a voce alta.

La storia è quella di un bambino, Pietro, che nonostante le insistenze di nonni e genitori si rifiuta di mangiare la minestra. Una notte, come minacciato dal papà, arriva a fargli visita una strega, Cornabicorna, arrabbiata con lui perchè non mangia la minestra.

Ma Pietro non è certo il tipo di bambino che si fa intimidire dalla strega, quindi senza farsi scalfire dalle minacce della brutta stregaccia puzzolente riesce con uno stratagemma a neutralizzarla.
Come la "neutralizzerà" non voglio svelarvelo. Quello che vi posso dire è che la minestra Pietro non la mangia, nemmeno dopo aver incontrato la strega.

Un albo di facile comprensione, in cui scrittura e illustrazioni vanno di pari passo. Il classico librino sulla minestra cattiva, sulle streghe e sui bambini monelli. E i bambini monelli che si rispettino sconfiggono le streghe, non le temono, e fanno sempre un po' come pare a loro. Sono monelli per questo, e per questo davvero ci piacciono.


Cornabicorna
di Pierre Bertrand
illustrato da Magali Bonniol
Babalibri ed.

per info:
Babalibri
Pierre Bertrand




(Questo post partecipa al Venerdì del Libro di HomeMadeMamma e all'iniziativa Condividiamo un Libro del gruppo Facebook La Biblioteca di Filippo)


29.7.14

letti in pubblico

Mentre scrivo è fine luglio, questa estate sta arrivando al suo culmine, tra poco andremo in ferie e voglio per questo tirare le somme di quello che ha significato per me e per i miei figli questo periodo così intenso e vitale.

Sputafavole all'opera

In primavera ho seguito un corso nella biblioteca della mia città e sono diventata lettrice volontaria per il progetto Nati per Leggere.
Per il momento ho fatto solo due letture in pubblico, sono state emozionanti, ho scoperto che la lettura mi arricchisce perfino di più se è condivisa. I bambini che sono venuti ad ascoltare la mia Pippi Calzelunghe e Aiuto! La luna non c'è più sono stati a dir poco straordinari. Ho scoperto un'intensità di comunicazione meravigliosa tra me, le mie compagne di lettura, la storia che interpretavo e il nostro pubblico. Una comunicazione fatta di sguardi, di sorrisi, di gestualità, oltre che delle parole che la storia ci offriva. Se amate leggere, se amate leggere per i bambini, se vi capita l'occasione, diventate lettori volontari. Vi stupirete di quanto bella possa essere una cosa che già di per sè è bellissima.


un momento di Notturni di Versi



A Portogruaro, oltre alle letture di noi volontarie, ci sono stati negli ultimi mesi anche almeno un altro paio di eventi che ci hanno molto coinvolto, come ad esempio il festival di poesie Notturni Di Versi.

Nonostante il tempo ci abbia fatto stare in ansia quasi ogni volta sulla possibilità di poter assistere alle letture pubbliche, io e miei figli siamo riusciti a seguirne parecchie, ogni volta provando io grande interesse ed emozione e mio figlio un entusiasmo che in tutta franchezza non mi sarei aspettata.

Gli artisti che si sono esibiti, alcuni dei quali hanno esposto le loro poesie e foto anche nella galleria d'arte dei mulini della nostra città, sono stati molto bravi e coinvolgenti.
Tra i vari eventi mi piace ricordare Ballate per il Nordest, e il poetry slam che si sono tenuti entrambi in una piazzetta in un luogo molto suggestivo della mia città.
La poesia ascoltata da una piazza in una sera d'estate è poesia al cubo, è vitale, è forte. La rassegna si è conclusa da qualche giorno, a noi un po' già manca.

i disegni di Gek Tessaro, Don Chisciotte

L'ultimo evento di cui vi voglio raccontare è un grande evento: Gek Tessaro ha portato il suo spettacolo Il cuore i Don Chiosciotte nel nostro comune, e in una serata di pioggia minacciata ma per fortuna mai arrivata ci ha intrattenuti per almeno un'ora con una bravura che fatico anche a trovare le parole per descrivere. Avevo scoperto questo autore grazie alle illustrazioni di Quando Noè cadde dall'arca, che ci aveva conquistati dalla prima lettura, ma vederlo in azione dal vivo è stato stupendo.

Con un proiettore, dei colori, e tanta (tantissima) maestria, ha recitato versi e animato contemporaneamente una storia sempre bella e tremendamente attuale, che fa parte del nostro bagaglio culturale collettivo, quella appunto di Don Chisciotte. L'ha resa divertente, l'ha recitata con un sottofondo mai banale di canzoni e musica appropriate, con giochi di luci e pause come si confà ad una grande rappresentazione scenica.
In tutto questo, non mi stanco di dirlo, spiccava la bravura incontestabile di un vero artista.

Gek Tessaro durante la performance


Noi adulti eravamo rapiti, i bambini non si stancavano di applaudire e di fare domande, perchè questo fanno i bambini quando amano davvero qualcosa: applaudono e fanno domande, a costo di disturbare noi adulti.
Mio figlio in almeno un paio di occasioni si è lasciato sfuggire un: che bravo che sei!
E non è uno che lo dice a tutti, quindi c'è da fidarsi.

i disegni di Gek Tessaro, mulini a vento
Noi in questa prima parte d'estate abbiamo scoperto assieme (lo hanno scoperto i miei figli, io me l'ero un po' dimenticato) che la letteratura e la poesia non sono cose da asociali e da snob come qualcuno ci vuole far credere. L'arte è vita gridata, è anarchia, è sfida in pubblico.
Nelle prossime settimane ci prenderemo una pausa dal blog e dalla vita social, ma sicuramente continueremo a fare vita sociale leggendo, leggendo da soli, leggendo in pubblico quando ci capiterà, ascoltando gli altri leggere se sarà possibile. 

18.7.14

LA GIGANTESCA PICCOLA COSA



Ed ecco qua un altro libro che abbiamo scoperto grazie alle letture del gruppo delle Sputafavole del Lemene in biblioteca.
Una lettura che non esito a definire magica, perchè fa parte di quei libri che non raccontano storie, ma si limitano a raccontare una cosa della vita, in modo sfuggente, poetico.
La gigantesca piccola cosa è una albo di dimensioni grandi, facile da guardare, con disegni molto belli.
La gigantesca piccola cosa ci parla della felicità: alcuni la cercano tutta la vita, alcuni la aspettano e sono destinati ad aspettarla perchè non sono capaci di riconoscerla, altri invece la ricordano, e il ricordo della felicità riempie di nostalgia struggente.
La descrizione di questi momenti di felicità trovata o cercata fa di questo albo qualcosa di unico, perchè il bambino resta incantato a chiedersi cosa sia davvero che i vari personaggi stanno cercando.
Solo alla fine, infatti, si svelerà di cosa si stava parlando, e saperlo, a dirla tutta, non chiarisce granchè per un bambino. I bambini, almeno, i miei e quelli che hanno ascoltato la lettura, non si chiedono cosa sia la felicità.



Allora ho chiesto ad Andrea, 7 anni, cosa sia la felicità. Mi ha risposto: la felicità è stare assieme, è l'amore.

E poi ho chiesto ad Aurora, 4 anni tra qualche settimana, cosa sia la felicità. Mi ha risposto: è un urlo forte forte (e per essere sicura, ha urlato forte forte per farmi capire).

E adesso che abbiamo letto il libro, e che sappiamo le risposte di almeno due marmocchi, proviamo a chiedercelo noi. Se siamo fortunati, risponderemo che esiste, e che l'abbiamo avuta da bambini, e averla avuta ci fa tornare voglia di averne ancora sapendo che è a portata di mano.



(Questo post partecipa al Venerdì del Libro di HomeMadeMamma e all'iniziativa Condividiamo un Libro del gruppo Facebook La Biblioteca di Filippo)


Per info:
Donzelli ed.
Beatrice Alemagna
Beatrice Alemagna sito web





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