15.10.13

Strega o fata?

A volte me lo chiedo anch'io: sono più strega o più fata? E perchè?
Da piccola mi vedevano fata, o almeno ci provavano:


Un Carnevale della fine degli anni settanta, il mio moroso non era ancora nato, non avevo ancora la mania di leggere ed ero truccatissima. Era tutto diverso, decisamente.
Poi da grande ho cominciato a guardarmi attorno.
La pubblicità ci vuole fate. La televisione ci vuole fate. I media ci dipingono come angeli del focolare che servono la colazione ai mariti e ai figli. E mi chiedo ogni volta: voglio continuare ad essere una fata, questa fata, oppure no?
La risposta è prevedibile, ma ve la dico lo stesso.

Allora ho pensato alle fate e alle streghe del mio immaginario e la prima fatina che mi viene in mente è la Fata Turchina di Pinocchio, libro che amo molto ma che secondo me non ha fatto poi gran bene all'immagine della donna. La Fata Turchina arriva per risolvere i problemi, ma io un po' di questa cosa mi sono scocciata. 

La prima strega a cui penso invece é Amalia dei fumetti di Paperino. Ecco, già meglio. E sempre meglio che Paperina, l'eterna fidanzata indecisa tra un simpatico imbranato e un odioso bamboccio fortunato, o Minnie, che aspetta che il suo Topolino la pianti di giocare a guardie e ladri.

 

C'é ancora bisogno di rispondere?
Mi piace usare le mie arti per fare il bene a me stessa prima che al prossimo, a costo di essere l'imprevisto più che la soluzione. E sapete perchè? perchè sono una mamma ma questo non mi impedisce di essere una donna libera. E le donne libere non corrono da Pinocchio a salvarlo dai suoi guai. Le donne libere dicono caro Pinocchio, tu hai mentito e adesso vedi di sbrigartela da solo. Io devo andare, ho un mucchio di lavoro arretrato, i bambini da andare a prendere e un libro sul comodino. Poi vedremo. Poi.
Le donne libere fanno magie e volano su una scopa, la mia è parcheggiata qua fuori (e senza sarei morta).

Questo post partecipa alla staffetta "di blog in blog" che trovate in questa pagina Facebook.
Ogni mese i partecipanti scelgono per sondaggio un argomento di cui scrivere nel proprio blog e da pubblicare lo stesso giorno alla stessa ora. L'argomento di questo mese è Strega o Fata?.
Questo è l'elenco degli altri partecipanti del mese di ottobre:

1. Alessia scrap & craft - http://www.4blog.info/school
2. La Torre di Cotone - http://www.latorredicotone.com/
3. Fiori e vecchie pezze - http://fiorievecchiepezze.wordpress.com/2013/10/15/streghe-o-fate/
4. Norma - Voglio il mondo a colori - http://voglioilmondoacolori.blogspot.it
5. Ilde Garritano - mammma di Ludovica - www.mammadiludovica.com
6. Illustrando Un Sogno - http://silviomacca.blogspot.it/search/label/Di%20Blog%20in%20Blog%20-%20Staffetta
7. Samanta Giambarresi - http://samantagiambarresi.wordpress.com/
8. Maria Chiara Martin - http://www.maryclaire-perlecose.blogspot.it/
9. Federica MammaMoglieDonna - http://mammamogliedonna.it/staffetta-di-blog-in-blog
10. Micaela LeMCronache - http://lemcronache.blogspot.it/search/label/Staffetta
11 - Design Therapy -http://www.designtherapy.it/
12. Simona- traboccante d'azzurro-http://disoleediazzurro.wordpress.com/
13. Il Pampano - http://ilpampano-designbimbi.blogspot.it/
14. Cristina - http://udinelamiacittaenonnapina.blogspot.it/
15. Francesca Menghi - http://www.ilcaffedellemamme.it
16. Elisa Tinella http://unaltracosabella.blogspot.it/
17. Accidentaccio http://accidentaccio.blogspot.it/
18. CK My Style - http://ckmystyle.blogspot.it/search/label/staffetta-di-blog-in-blog
19. Marzia http://www.quellocheunadonnadice.blogspot.it/
20. Danila http://www.dispariepari.it
21. Vivere a piedi nudi http://vivereapiedinudi.blogspot.it/search/label/di%20blog%20in%20blog
22. Federica http://ziaitastory.blogspot.it/
23. Sara Stellegemelle - http://www.stellegemelle.com/search/label/di%20blog%20in%20blog
24. Federicasole http://lamiadolcebambina.blogspot.it/search/label/staffetta%20di%20blog%20in%20blog
25. Casadimamma http://casadimamma.blogspot.it/
26.NuvolositàVariabile http://www.nuvolositavariabile.com/

11.10.13

LA COSA CHE PREFERISCO


Qualche giorno fa abbiamo letto un libro che ci è piaciuto davvero tanto. Ci è capitato per mano in una sala d'attesa del reparto pediatrico dell'Ospedale di Pordenone, ed ha allietato non poco il tempo che vi abbiamo dovuto trascorrere.
La protagonista di questa storia dai disegni allegri è la piccola Alberta, infatti si intitola La cosa che preferisco (secondo Alberta).
E Alberta ha le idee chiare: ci sono cose che le piacciono, cose che le non le piacciono, e cose che ama davvero tanto. Ma la cosa che le piace di più, ecco quella ve la lascio scoprire, ci si arriva alla fine.

Vi dico però che questo libro l'ho amato perchè Alberta non è una bambina "convenzionale" tutta principesse e fiorellini rosa come ce ne sono troppe in giro. Alberta ama gli animali, ama le caramelle ma ha paura delle bambole. Ama la bicicletta, ama così-così il suo fratello maggiore. 
Mio figlio Andrea ascoltando questa storia si è lasciato scappare un: Mamma, è uguale ad Aurora! (confermo, è uguale alla nostra Aurora!)
Insomma questa piccoletta ha grinta, sa quel che vuole e insegna alle bambine che l'autostima è una cosa bellissima. Lezione importante, altrochè se è una lezione importante!

(Questo post partecipa al Venerdì del Libro di HomeMadeMamma e all'iniziativa Condividiamo un Libro del gruppo Facebook La Biblioteca di Filippo)



La cosa che preferisco (secondo Alberta)
scritto da Emily Jenkins
illustrato da Anna L. Cantone 
ed. Arka (Collana di Perle)


8.10.13

mollette da streghetta



A casa nostra si festeggia anche Halloween, in maniera molto soft, ma ci proviamo. Andrea ha una vera passione per i travestimenti e Carnevale per lui è davvero troppo poco.
Ogni fine ottobre si nasconde in un telo opportunamente bucherellato e va a importunare nonna, bisnonna e vicine di casa. Aurora è timida, ma va volentieri col fratellino a fare baldoria.
Quest'anno proveremo a convincerla a fare la streghetta. Magari facendole indossare queste mollette all'uncinetto che ho fatto nel weekend.

Ingredienti
1 molletta per capelli
(Io ne ho usata una vecchia e l'ho colorata di rosso per creare più "effetto paura" e per far risaltare le farfalle)
uncinetto non troppo grosso (1.25 va benissimo)
cotone nero o viola
colla a caldo




Procedimento
questo è lo schema per la farfalla: procedete e incollatelo alla forcina.
  1. 1. iniziare con 5 catenelle + 1 per iniziare il giro successivo (questo è il corpicino)
  2. 2. 5 maglie basse sulle 5 catenelle sottostanti
  3. 3. 1 maglia bassa sul giro del corpicino
  4. 4. 10 catenelle - 1 maglia bassa sulla 3 catenella sottostante - 5 catenelle / maglia bassa sul giro del corpicino - 5 catenelle - 1 maglia bassa sulla terza maglia bassa sottostante  - 10 catenelle - chiudere il giro
  5. 5. 20 maglie basse nell'ala piccola - 1 maglia bassissima sulla maglia bassa sottostante - 10 maglie basse sull'ala piccola - 1 maglia bassissima sull'estremità del corpicino - 10 maglie basse sull'ala piccola - 1 maglia bassissima sulla maglia bassa sottostante - 20 maglie basse sull'ala grande - 1 maglia bassissima sull'altra estremità del corpicino 
  6. finire con 5 catenelle e 5 maglie bassissime su ogni catenella - 1 maglia bassissima (ripeti 2 volte e dovrebbero diventare le antennine della farfalla)
E' facilissimo e l'effetto è davvero carino. Se qualcosa non è chiaro, io son qui!


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4.10.13

UNA BARCA NEL BOSCO


E' la prima volta che leggo un romanzo di Paola Mastrocola, non mi ha delusa ma sono convinta che qualche anno fa l'avrei apprezzata di più.
Una barca nel bosco racconta dall'adolescenza all'età adulta la vita di un ragazzo siciliano che si trasferisce a Torino per studiare.

Questo romanzo dice che la scuola italiana, o meglio: i docenti italiani, non sanno valorizzare nè apprezzare le doti di studenti capaci e volenterosi. E' una scuola con la vocazione al ribasso, alla mediocrità, per salvaguardare non la dignità degli studenti (che già di per sè sarebbe discutibile), quanto il quieto vivere e la pigrizia degli insegnanti. I compagni di scuola sono branchi divisi per abbigliamento, votati al più bieco e prevedibile consumismo, mentre i genitori si dividono tra quelli che si ammazzano di sacrifici per i figli e quelli che invece hanno le conoscenze e i mezzi, e di sacrifici non avranno mai bisogno.
La situazione non migliora all'università, nè nel mondo del lavoro.

L'analisi impietosa ma ampiamente stereotipata della società italiana di inizio millennio ha il suo perchè: purtroppo è innegabile che la scuola così com'è dovrebbe essere ripensata, che anche l'insegnamento dovrebbe essere rivisto in un'ottica più moderna e meno conservatrice.
Da studentessa avulsa dai gruppi e amante dello studio mi sarei forse riconosciuta nel protagonista, da donna adulta invece credo che la realtà sia molto peggiore di quella che ha descritto la Mastrocola. Con una variante: così come a volte non è facile trovare un lavoro senza avere un aiuto, allo stesso modo aprire un bar non è un gioco da ragazzi, nè vivere completamente da soli, nè fare affari vendendo peluche. Questo che nelle intenzioni poteva essere un libro di analisi sociale finisce in una favola poco credibile, rendendo poco credibile anche tutto il resto.

Con questo post partecipo al Venerdì del Libro di HomeMadeMamma

 

Una barca nel bosco
di Paola Mastrocola
ed. Guanda


27.9.13

MARTIN FROLLY, ESPLORATORE PASTICCIONE

Qualche tempo fa ci hanno regalato Martin Frolly - Esploratore pasticcione, senza tenere conto che questo è un libro decisamente troppo lungo per essere letto come lettura della buona notte a dei bambini in età prescolare come i miei.
Eppure a loro è piaciuto, ovviamente più ad Andrea che ad Aurora, che è ancora troppo piccina per seguire narrazioni così lunghe.

La storia è quella di un ragazzino che non essendo amato dai propri genitori decide di stupirli, e per dimostrarsi all'altezza delle loro aspettative parte per il Brasile alla ricerca di un frutto leggendario: la cioccoprunga, accompagnato dal suo maggiordomo.
In tutto questo ci sono: una coppia (madre e figlio) di malviventi che lo inseguono per rapirlo a scopo di estorsione, un affarista disposto a tutto per accaparrarsi la cioccoprugna per primo, poliziotti, insetti, vecchine arzille e tutti gli ingredienti che si presumono utili a fare un libro d'avventure per ragazzini.

Al di là degli episodi carichi di humour, il messaggio che si trae da questa lettura è che i bambini sarebbero disposti a tutto pur di essere apprezzati e amati dai propri genitori. Non ci sono bambini sbagliati, ma solo bambini che non vengono capiti quanto dovrebbero. E poi ci sono modelli genitoriali distorti, come quelli degli aspiranti rapitori, e coppie in cui il denaro conta più della condivisione. Insomma, il messaggio è edificante e la storia, a parte qualche passaggio, ha appassionato mio figlio.
Io avrei evitato qualche termine di discutibile eleganza e alcuni momenti di violenza tra madre e figlio, ma ho risolto non leggendoli ai miei bambini. Il finale non è scontato come mi sarei immaginata, e prelude ad altre avventure a venire.

(Questo post partecipa al Venerdì del Libro di HomeMadeMamma e all'iniziativa Condividiamo un Libro del gruppo Facebook La Biblioteca di Filippo)




Martin Frolly. Esploratore pasticcione
di Clive Goddard
trad.
ed. Il Castoro (collana Il Castoro Bambini)



22.9.13

il coniglio da giardino

i mestieri di una volta

Finalmente domenica! Certo, noi preferiamo il sabato, ma anche la domenica non è male, soprattutto se la si passa a spasso come facciamo noi ogni volta che possiamo.
Tipo questa domenica abbiamo passato la mattinata alla sagra di San Stino di Livenza. Noi adoriamo andare per sagre e vedere animali, lo ripeto sempre. Ci piacciono divertimenti che non siano troppo complicati, anche perchè per quelli abbiamo già dato prima che nascessero i marmocchi.

un volontario della Protezione Civile con il suo cane

Abbiamo visto gli stand con i mestieri di una volta, la dimostrazione della Protezione Civile con i cani addestrati a salvare persone in acqua, piccoli spettacoli con animaletti ammaestrati e molto altro.
E come ogni volta, l'attrazione principale erano, e sono sempre, gli animali: cavalli, galline, criceti, eccetera...

Con la variante che questa volta siamo tornati a casa con un nuovo ospite: il nostro coniglietto da giardino! Ci mancava proprio, un coniglietto da giardino, in effetti. Ma credo che nel caso saprà adattarsi anche a fare il coniglio da terrazza e da appartamento. I marmocchi sono felici come solo due bambini sanno essere, il coniglietto apprezza di poter saltellare fuori da una gabbia e forse anche di essere coccolato dai suoi nuovi amici. Beh, forse un po' troppo coccolato...

il nostro nuovo amico


(Con questo post partecipo alla Foto della Domenica di Beta )

20.9.13

ROSITA, TINA E LEONARDO



Questa settimana vi racconto la storia di Rosita e dei suoi cuginetti: Tina e Leonardo.
Il libricino che abbiamo letto è composto da 3 racconti brevi, con disegni e parole molto chiari, che si ripetono con una frequenza che non disturba il lettore adulto ma aiuta il bambino che non sa leggere a riconoscere i termini.
I cuginetti di Rosita giocano coi colori e con le forme, vanno a scuola, incontrano amici nuovi... ma la forza di queste storie non è la trama, quanto la scrittura semplice, i caratteri grandi e la semplicità, proprio adatte a lettori in erba.
Andrea, che ha appena iniziato la primaria e se sta imparando a leggere, l'ha apprezzato molto (abbiamo dovuto leggerlo un paio di sere di seguito, una volta gli sembrava poco!)
E' piaciuto anche ad Aurora, che è ancora piccola per le letture da sola ma apprezza i disegni di Altan.
Insomma, la lettura della buona notte di questa settimana è stata un successo!


(Questo post partecipa al Venerdì del Libro di HomeMadeMamma e all'iniziativa Condividiamo un Libro del gruppo Facebook La Biblioteca di Filippo)


Gli amici di Pimpa.
Rosita, Tina e Leonardo
di Altan
Franco Panini Ragazzi ed.


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