13.12.13

Il grande libro dei pisolini



 A scuola di mio figlio hanno preso il viziaccio tremendo di far portare a casa un libro a settimana da leggere con mamma e papà. Un vizio imperdonabile, lo so, tanto da farmi riflettere sul fatto che alcuni insegnanti davvero capaci esistono ancora, con buona pace di chi fa il detrattore ad ogni costo della tanto bistrattata scuola pubblica.

Mio figlio che è diventato un dipendente della lettura almeno quanto me, il venerdì sera arriva con un libro nuovo nuovo e in genere il sabato mattina l'abbiamo già letto. Insomma siamo una famiglia strana, e ci divertiamo così.

Nelle ultime settimane ha portato a casa almeno un paio di libri che mi hanno fatta letteralmente innamorare, e oggi vi voglio raccontare questo librino facile e bello da vedere. Non è propriamente un libro pensato per i bambini della scuola primaria, ma noi abbiamo anche una bimbetta di 3 anni quindi non avevamo proprio scuse per snobbarlo.


Il libro è Il grande libro dei pisolini.
E' bellissimo, in senso estetico intendo: gli animali che dormono in letti diversi, ognuno a suo modo, rappresentati con illustrazioni semplici ed efficaci, ci hanno letteralmente incantati.
Ed è bellissima la filastrocca in rima che pagina dopo pagina ci dice che ognuno dorme come vuole: di giorno o di notte, con una banana al posto del peluche, in letti a castello o su un filo, assieme o da soli. Eccetera eccetera.

I miei marmocchi hanno apprezzato. Che se non si può dormire ognuno come crede, in questo mondo difficile di libertà ne resta proprio poca! In fondo, basta rispettare gli altri e non disturbarli nei loro sogni.




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Il grande libro dei pisolini
di Giovanna Zoboli
ed. Topipittori




6.12.13

I CANTI DEI GHIACCI

Questo libro l'ha scelto Andrea, e ammettiamo pure che è stato un successo come non se ne ricordavano dai tempi della lettura di Ulisse. Siamo a dicembre, un bel libro sul ghiaccio e sul freddo ci sta proprio a pennello direi.

Si tratta di una raccolta di fiabe che hanno come ambientazione i paesi del Nord: si parla di lupi, di ghiaccio, di renne ma anche di molto altro.
Il rispetto per la natura, la magia della natura, l'amicizia e l'amore. Sono fiabe semplici che sono arrivate dritte al cuoricino dei miei piccoletti, a volte commovendoli, altre volte divertendoli.
E poi i disegni sono di una bellezza da lasciare incantati:

Il freddo arriva, noi ci mettiamo sotto il piumone con una leggera bora che arriva a sfiorare gli alberi del nostro giardino. Leggiamo queste storie e siamo in una casa dispersa tra le foreste, il vento soffia forte e la notte è interrotta da bagliori boreali.
E' tutto davvero suggestivo, io vi consiglio di raggiungerci qui!

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I canti dei ghiacci, fiabe dalle regioni artiche.
di Luigi Dal Cin
Ed. Franco Cosimo Panini


29.11.13

PINGU E LA SUA FAMIGLIA

Ogni tanto dai nostri scaffali spunta una vecchia conoscenza travestita da new entry: ovvero ci capita per le mani un libro che ci aveva regalato chissà chi, usato, e che per qualche strana ragione non avevamo ancora letto.
Questa settimana è stata la volta di Pingu e la sua famiglia.
Questo libricino è composto da tre storie che raccontano tre momenti diversi della vita della famiglia di Pingu: Pingu che accompagna papà al lavoro, Pingu che aiuta a covare l'uovo che contiene il fratellino o la sorellina, e infine la nascita della sorellina appunto.
Tre storie semplici che raccontano una famiglia come è davvero: gente che lavora, attese cariche di ansia e aspettative che si sciolgono in una foto ricordo di una giovane famiglia, bambini che fanno capricci e genitori che si arrabbiano ma poi capiscono.
Tutto molto bello, molto vicino all'esperienza media di ogni bambino, di sicuro vicino all'esperienza dei miei bambini, che infatti hanno apprezzato molto.

Solo un paio di osservazioni da adulta: nel primo racconto è solo papà che lavora. Non capita spesso di leggere storie per bambini in cui anche la mamma lavora, ogni volta lo sottolineo perchè ogni volta mi rammarico della distanza delle storie per bambini dalla realtà di molti bambini.
A compensare questo però ho trovato meravigliosa l'immagine di Papà Pinguino che fa la maglia e cova l'uovo e fa i lavori di casa quanto Mamma Pinguino. Insomma, ci si potrebbe lamentare sul discorso della parità di genere, ma per questa volta lo evitiamo volentieri.

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Pingu e la sua famiglia
di  Sybille von Flüe
Dami editore




22.11.13

AMICO RAGNOLO




Amico Ragnolo è la storia di un'amicizia un po' particolare: quella tra un ragno e un paperotto. Il paperotto e il ragnetto diventano amici, e la loro amicizia dà loro allegria, forza e diventa un grande insegnamento.
Dato che il ragno è suo amico, il paperotto non lo mangia come farebbe normalmente: in poche righe si spiega la tolleranza e l'amore verso quel che si conosce, perchè se superiamo il pregiudizio tutti possono essere nostri amici. Ed ecco anche spiegato il perchè io non mangio carne, ma questa è un'altra storia.
Mio figlio non ha paura dei ragni, lui ama gli insetti e ama il prossimo. Aprirsi agli altri gli viene naturale, e questo bel libricino ha confermato quel che diciamo sempre a casa: siamo tutti belli, basta trovare il modo di andare d'accordo. 
E con questo spero davvero di aver finito di raccontarvi i libri che abbiamo letto in ospedale!


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Amico Ragnolo
di Gloria Fancella
ed. Fatatrac

15.11.13

se fossi un uomo



Se fossi un uomo mi alzerei presto la mattina, controllerei sullo smartphone che nessuno mi abbia cercato nella notte (la suoneria nel mio telefono è del tutto inutile quando sto coi miei figli), mi farei una moka enorme di caffè forte e me lo berrei con calma leggendo un libro sui cambiamenti climatici.
Mi vestirei in fretta, chiamerei mio figlio e gli direi cose tipo: sbrigati che faccio tardi al lavoro.
Se poi in effetti mio figlio facesse presto, dopo averlo lasciato davanti alla scuola mi fermerei al bar vicino al benzinaio e mi sorseggerei un altro caffè da solo, questa volta davanti alla pagina di cronaca nera di un quotidiano.
Farei benzina, imboccherei l'autostrada e me ne andrei a passare le mie solite otto ore in ufficio.
Nell'ora di pausa me ne starei a cincischiare sullo smartphone (ok ammettiamo che sono fissato) oppure tornerei a leggere quel libro a cui accennavo prima. Oppure me ne andrei a bere un altro caffè, o un aperitivo, al bar vicino alla ditta. Certo non da solo, questa volta, che la vita social va bene ma vuoi mettere una chiacchierata con un amico in carne e ossa?


Se fossi un uomo uscirei dall'ufficio che è sera, dei marmocchi si occuperebbe l'altro genitore, arriverei per cena e se capitasse che nessuno ha cucinato scongelerei qualcosa e ceneremmo assieme chiedendo com'è andata, e dicendo: voi non sapete che giornata ho avuto!
Poi staremmo sul tappeto del soggiorno a giocare, o ci metteremmo sotto le coperte a guardare un programma trash in televisione.
Se fossi un uomo la mia giornata finirebbe con il solito libro sulle gambe e due marmocchi che russano nell'altra stanza. Sarei una persona soddisfatta: avrei una vita sociale normale, un lavoro che mi tiene impegnata la testa e che mi dà da vivere, un'auto di cui sarei il solo a occuparmi e che considererei a buona ragione una mia estensione fisica.
Se fossi un uomo avrei letture intelligenti e battute a doppio senso sempre pronte. Sarei una persona realizzata non solo negli affetti, a ben guardare non mi definirei mai "papà" come prima cosa, mentre il mondo è pieno di donne che cominciano a parlare di sè dicendosi "mamma" e tralasciando tutto il resto.

Ah, piccolo dettaglio: se fossi uomo, sarei esattamente quello che ho descritto, perchè questa è la mia giornata tipo. Per me essere uomo o donna non fa differenza, avere un figlio maschio e una femmina non fa differenza. A casa nostra non ci sono ruoli ma compiti: ognuno realizza il suo. Ognuno vive come crede la propria realizzazione. Smettiamo di pensarci come maschi e femmine, che corre l'anno 2013 e se ci facciamo pecore il lupo ci mangia, evitiamolo finchè possiamo.

Questo post partecipa alla staffetta "di blog in blog" che trovate in questa pagina Facebook.
Ogni mese i partecipanti scelgono per sondaggio un argomento di cui scrivere nel proprio blog e da pubblicare lo stesso giorno alla stessa ora. L'argomento di questo mese è Se fossi un uomo
E qui c'è l'elenco dei blog partecipanti nel mese di novembre:


1. Alessia scrap & craft - http://www.4blog.info/school
2. Micaela Le M Cronache - http://lemcronache.blogspot.it/search/label/Staffetta
3. Federica Rossi - http://www.mammamogliedonna.it/
4. Cristina - http://udinelamiacittaenonnapina.blogspot.it
5.Marzia- www.quellocheunadonnadice.blogspot.it
6. Federicasole http://lamiadolcebambina.blogspot.it/search/label/staffetta%20di%20blog%20in%20blog
7. Io mi piaccio - http://iomipiaccio.blogspot.it/
8 Marta ufo's mom - http://www.ufomom.com
9. Francesca Lancisi - http://francescalancisi.blogspot.it/
10. Samanta Giambarresi - http://samantagiambarresi.wordpress.com/
11. tessy - http://meetyourmood.com
12 Bodò. Mamme con il jolly http://www.bbodo.it/tag/di-blog-in-blog/
13. Ma la notte! http://ma-la-notte-no.blogspot.com/2013/11/gonnelle-e-pantaloni.html
14. Beat - www.mammaorachefaccio.com
15. Ilde Garritano - lemozionedellecose.wordpress.com
16. Sara Stellegemelle - http://www.stellegemelle.com/search/label/di%20blog%20in%20blog
17.Simona-traboccante d'azzurro http://disoleediazzurro.wordpress.com/
18.Accidentaccio http://accidentaccio.blogspot.it/
19. Illustrando un Sogno - http://silviomacca.blogspot.it/search/label/Di%20Blog%20in%20Blog%20-%20Staffetta
20. Giusi Tandoi - http://emotionsmamy.blogspot.it/
21. Elisa Tinella http://unaltracosabella.blogspot.it/
22. Danila http://www.dispariepari.it/
23. Federica - http://ziaitastory.blogspot.it/
24. Giulia - http://stregattacicova.blogspot.it/
25. Moky http://sempremamma.blogspot.it/
26. Mother of two http://www.mammadisem.blogspot.it
27. Francesca Menghi - http://www.ilcaffedellemamme.it
28. Norma - Voglio il mondo a colori : http://voglioilmondoacolori.blogspot.it
29. Uberti Debora- http://www.crescereduegemelli-debora.com
30. Verdearighe - http://verdearighe.blogspot.it/search/label/di%20blog%20in%20blog
31. Barbara - http://mammababysiracconta.blogspot.it/
32.Sara -http://www.nuvolositavariabile.com/

8.11.13

INA. LA FORMICA DELL'ALFABETO



Il reparto di Pediatria dell'Ospedale Civile di Pordenone ci ha svelato un'altra piccola perla: Ina. La formica dell'alfabeto.
Questo libro ci ha fatto compagnia in una giornata particolarmente noiosa e ci ha insegnato un paio di cose davvero importanti: l'amore per la lettura e l'amore per la pace.
Ina, la formichina, non si procura il cibo: mentre le sue compagne cercano briciole di pane, lei cerca lettere dell'alfabeto. Ma con la cultura, dicono, non si mangia. E' proprio vero?
Quando arriva l'esercito a portare la guerra anche sopra il loro formicaio, Ina usa le lettere per far fermare la guerra e far scoppiare la pace (come non ve lo dico, che altrimenti vi tolgo proprio tutto il divertimento).

Questo libro pieno di illustrazioni molto particolari, ci ha spiegato con leggerezza e brevità che la guerra la fa chi non si pone mai domande. Che leggere e conoscere le cose serve a stare in pace e vivere bene. Che la cultura è un bene contagioso che rende felice chi lo dà e chi lo riceve.
Un libro bellissimo. Una lettura che vi consigliamo di cuore.

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Ina. La formica dell'alfabeto.
di Matteo Terzaghi e Marco Zürcher
Aer edizioni

25.10.13

ETTORE E MINA



Questa settimana vi consiglio un libro a tema con il periodo: Ettore e Mina racconta un episodio avvenuto nella notte di Halloween.
Si parla di una ragazzina che esce di casa con suo fratello e gli amici per fare il giro di dolcetto o scherzetto, e si ritrova a fare amicizia con un fantasma.

Il libro è breve ma ha un suo significato. Innanzi tutto mi è piaciuto che la mamma della storia decide di uscire e di lasciare i ragazzini da soli, esce per un non meglio precisato impegno di sera. La cosa dovrebbe essere normale, ma dopo aver letto Topo Tip per anni mi accorgo di quanto infinitamente rivoluzionaria sia questa mamma che pensa anche alla propria vita senza dare spiegazioni.
E poi ci ricorda che si ha paura solo di quel che non si conosce, che vale per la notte di Halloween e per tutta la vita.
Insomma poche pagine, scritte bene, con un leggero horror che non spaventa ma con una buona dose di dolcezza che è piaciuta ai miei piccoli.
Tra il dolcetto e lo scherzetto, anche qui, ha vinto il dolcetto. E buon Halloween a tutti!

P.s. il testo è scritto sia in italiano che in inglese. E rispolverare un po' di "inglisc" non fa mai male. Io ho gradito eccome!

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Ettore e Mina
di Anna Paola Musetti e Annapaola Del Nevo
Edizioni L'Omino Rosso
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