15.7.13

sliding doors



Le coincidenze non esistono, esistono dopo che tutto è successo, e ti ritrovi a leggere la stessa storia a per capire che il finale era scrito già nella prima riga. O almeno, questo è successo a noi.

E' un maggio di qualche anno fa, un sogno mi sveglia e non riesco più a dormire. Mi alzo prestissimo, esco di casa con l'idea di fare colazione davanti a un giornale, ma il mio solito bar è chiuso. Mi rassegno ad andare in ufficio e alle 7.00 sono già in autostrada.
Lui lavora in una città vicino a dove lavoro io. Viviamo in province diverse, veniamo da storie lontane che però in tanti anni si sono sempre in qualche modo sfiorate.
Un mattino di fine maggio perde il treno. Va al lavoro in macchina, alle 7.00 passa nel tratto di autostrada che frequento da almeno un anno, ma mai così presto.

Due macchine passano sullo stesso tratto per il tempo che ci vuole a fare un sorpasso a 130km/h.
Un sorriso da uno specchietto. Un impercettibile rallentamento e poi via, ognuno per la sua strada.

Il giorno dopo esco di casa alle 7. Non ci spero, ma non si sa mai.
Lui non perde il treno, sceglie di non prenderlo.
Così per qualche giorno, finchè abbiamo deciso di scendere dalle nostre auto e cominciare una nuova vita.


Due mesi dopo facevamo la nostra prima vacanza, nella meravigliosa Tropea. Tre mesi dopo convivevamo.
Abbiamo avuto e abbiamo spesso periodi difficili, momenti in cui mollare tutto sarebbe la sola cosa sensata da fare. Nove anni, due figli, tanti viaggi e qualche scenata di gelosia. La sua mania per l'ordine, la mia passione per i libri. Siamo ancora assieme.
Le nostre sliding doors ci hanno regalato una storia che le mie amiche mi davano della matta solo per averla iniziata. Ci hanno insegnato che basta davvero niente, per far succedere di tutto. Quel sogno di quel mattino di maggio, ha dato inizio a un sogno da cui non mi sono ancora svegliata.



Questo post partecipa alla staffetta "di blog in blog" che trovate in questa pagina Facebook.
Ogni mese i partecipanti scelgono per sondaggio un argomento di cui scrivere nel proprio blog e da pubblicare lo stesso giorno alla stessa ora. L'argomento di questo mese è Sliding Doors.

Questo è l'elenco degli altri partecipanti del mese di luglio:

1. Vivere a Piedi Nudi http://vivereapiedinudi.blogspot.it/search/label/di%20blog%20in%20blog
2. Come nasce una mamma http://www.comenasceunamamma.it/news/gravidanza/maternita2/271-sliding-doors.html
3. Cristina
http://udinelamiacittaenonnapina.blogspot.it/search/label/Staffetta%20di%20blog%20in%20blog
4. made in bottega http://www.madeinbottega.com
5. Federica Rossi http://mammamogliedonna.it/staffetta-di-blog-in-blog
6. Micaela Le M Cronache http://lemcronache.blogspot.it/search/label/Staffetta
7.Marzia www.quellocheunadonnadice.blogspot.it
8. Arianna http://www.conlemaninelsacher.blogspot.it/search/label/Staffetta%20di%20Blog%20in%20Blog
9* Tinella http://unaltracosabella.blogspot.it/
10 Monica: http://viaggiebaci.wordpress.com/
11. Michela http://mammamanager.altervista.org
12. Danila http://www.dispariepari.it/
13 Fioly http://www.bbodo.it/tag/di-blog-in-blog/
14.Simona http://disoleediazzurro.wordpress.com/
15. Federicasole:  http://lamiadolcebambina.blogspot.it/search/label/staffetta%20di%20blog%20in%20blog
16. Aline Persempremamma: http://persempremamma.blogspot.it/search/label/dibloginblog
17 . Design Therapy : http://www.designtherapy.it/
18. Giusi Tandoi http://emotionsmamy.blogspot.com/
19. Cristina - http://lastranagiungla.blogspot.it/
20. MamiS - il gufo e la civetta - http://ilgufoelacivetta.blogspot.it/
21. CeciliaKi - http://ckmystyle.blogspot.it/search/label/staffetta-di-blog-in-blog
22. Sara Stellegemelle http://www.stellegemelle.com/search/label/di%20blog%20in%20blog
23. Luisa: http://mammadisem.blogspot.it/search/label/DiBlogInBlog
24. Learning is experience: http://laproffa.blogspot.it/search/label/di%20blog%20in%20blog
25. Beat - Mamma...e ora che faccio?: www.mammaorachefaccio.com
26.Sara-NuvolositàVariabile http://www.nuvolositavariabile.com/
27. Accidentaccio http://accidentaccio.blogspot.it/
28. Antonietta Nido in famiglia gnometti&fantasia http://gnomettiefantasia.blogspot.it/
29. Norma Voglio il mondo a colori : http://voglioilmondoacolori.blogspot.it
30. Ilaria Maggi - La Via dei Colori -  http://laviadeicolori.wordpress.com/

14.7.13

Benvenuta Giulia!

Una mia cara amica ha avuto da poco la sua seconda bambina. Lei è felice, e io lo sono per lei. Avere un figlio è splendido, averne due lo è perfino di più. Almeno finchè non li senti litigare per lo stesso posto a tavola o in macchina, per chi deve spegnere la luce dell'acquario e altre questioni di primaria importanza, ma questa è tutta un'altra storia!

Comunque, Giulia è nata da una decina di giorni e noi domani andremo a trovarla.
La mia amica ama il punto croce ma non lo sa fare. Per lei oggi ho finito questi bavaglini, io che di solito vado al mare, stamattina ho deciso di prendermela comoda  e di rilassarmi senza muovermi da casa.
Benvenuta Giulia!






Con questo post partecipo per la prima volta alla Foto della Domenica di Beta

12.7.13

LE BOTTEGHE COLOR CANNELLA

Questa settimana ho finito di leggere una raccolta di racconti che mi ha molto affascinato: Le botteghe color cannella, di Bruno Schulz.
Nell'edizione di cui parlo ci sono anche frammenti, disegni, scritti politici e interviste a questo grande scrittore, ma qui mi limito a dire quanto mi sono piaciuti i racconti.
I racconti sono ambientati quasi tutti nell'infanzia dello scrittore, infanzia che diviene luogo mitico, luogo del cuore e mi vien da dire soprattutto luogo dell'auto-analisi.

Alcune pagine di questa raccolta sono poesie, versi che lasciano senza parole.
Per me che amo Kafka, leggere Schulz è stata una scoperta straordinaria, alcuni temi tornano come con l'immenso scrittore praghese: il rapporto controverso col padre, la metamorfosi, un'atmosfera onirica che lascia sgomenti o affascinati. La ricerca di se stessi, l'io frantumato come in uno specchio scheggiato, la modernità che inizia e che non si sa ancora cosa venga a portare.
E quell'infanzia in cui non si smetterebbe mai di tornare, a dispetto di tutto. 
Non una lettura da ombrellone, forse. O forse sì, per chi come me ama la sfida di un pensiero orginale, mai banale, come quello proposto in questa raccolta.

(Questo post partecipa al Venerdì del Libro di HomeMadeMamma)



Le botteghe color cannella
di Bruno Schulz
Traduzione di Anna Vivanti Salmon, Vera Verdiani e Andrzej Zelinski
ed. Einaudi



11.7.13

pois thursday


Ti manderò un bacio con il vento 
e so che lo sentirai
ti volterai senza vedermi ma io sarò lì.

Pablo Neruda



Il mio Pois Thursday di oggi è dedicato al vento, al vento d'estate che mi fa sognare posti lontani, che mi fa tornare con la mente al mio Salento, bello e ventoso. 

Per ora però devo limitarmi a sognare, e ad aspettare: agosto si avvicina!

Intanto guardo la mia "ventolina" a pois, che sta ferma nel vaso delle more e mi dice che oggi è una giornata calma. Ma dentro di me, si sa, è sempre un tumulto!

(Questo post partecipa al Pois Thursday di Blogacavolo)

8.7.13

come insegnare ai figli l'amore per i libri

Io amo leggere, e come tutte le mamme lettrici spero di poter trasmettere ai miei figli questa meravigliosa passione. I miei figli sono ancora piccoli, e temo sia presto per dire se sono riuscita in questo intento, credo però di poter dire che almeno manifestano un notevole interesse per i libri, ed è già un buon punto di partenza.

la pila dei libri sul comodino dei piccoli

Il mio decalogo per far appassionare i bambini alla lettura è questo:

1) creare il rituale della lettura, io leggo per loro tutte le sere prima della nanna. Quando siamo in vacanza faccio lo stesso anche prima del sonnellino pomeridiano.
2) mostrarsi fieri della propria passione per la lettura: noi abbiamo sempre un libro da grandi e uno da bambini nella borsa, così durante un tragitto lungo o un'attesa imprevista non ci annoiamo.
3) raccontare ai bambini cosa ci piace di quello che stiamo leggendo e mostrare interesse per i loro racconti.
4) creare uno spazio per i libri dei bambini (nella mia libreria il ripiano più basso è quello per loro, che se ne servono quando vogliono).
5) creare uno spazio per la loro lettura (nella stanza dei libri e dei giochi c'è un divano in cui si stendono per leggere).
6) rispettare i loro gusti personali.
7) portarli alle letture animate di Nati per Leggere un paio di volte a stagione. Secondo me questo li avvicina soprattutto al teatro, dato che spesso dai libri traggono delle vere rappresentazioni sceniche, il che comunque è una cosa bellissima e certo male non può fare.
8) portarli in biblioteca a scegliere i libri da prendere in prestito.
9) insegnar loro che regalare e ricevere libri è un piacere, noi ne regaliamo molto spesso.
10) portarli in libreria e far capire che comprare libri è uno shopping intelligente.

Mia madre mi ha iniziato alla lettura quando ero una bambina, e non la ringrazierò mai abbastanza per questo, spero che i miei figli potranno dire lo stesso quando saranno grandi.
Da madre, posso solo ringraziare tutte le blogger che ogni giorno fanno recensioni, danno suggerimenti e condividono in rete il loro grande amore per la lettura. Mi sono sempre di grande aiuto nel mio percorso di crescita coi miei figli.

(Questo post partecipa al Blog Tank di Donna Moderna Bambino dal titolo "Come gli stai insegnando ad amare i libri o la lettura?")





5.7.13

LA FABBRICA DI CIOCCOLATO

Da qualche estate ho scoperto il piacere della lettura dei libri per ragazzi, un po' perchè ho bisogno di qualcosa di meno impegnativo, un po' perchè mi piace leggere di giorno quel che di sera diventa il racconto della buonanotte per i miei bambini.

L'estate 2013 è iniziata con un libro di Roald Dahl: La fabbrica di cioccolato.

E' la storia di Charlie, un bambino molto povero che vive con i genitori e i nonni in una baracca in perfieria. La sua passione è il cioccolato, ma i suoi genitori sono talmente poveri che possono permettersi di comprargliene solo una tavoletta all'anno.
Il bambino vive vicino alla più grande e straorinaria fabbrica di cioccolato che sia mai esistita. Un giorno l'eccentrico signor Wonka, proprietario di questa mitica fabbrica, indice un concorso per permettere a 5 fortunati bambini di visitarla, e Charlie per una serie fortuita di circostanze rientra fra quelli, e la sua vita ha la tanto sognata svolta.
Durante la visita i 5 bambini vivono avventure incredibili, conoscono creature fuori da ogni ordinarietà, assaggiano le prelibatezze più buone mai immaginabili, e incorrono anche in qualche disavventura.
Il finale è quello che ci aspettiamo tutti, ma non lo scriverò!

Questo libro mi è piaciuto proprio tanto e ne consiglio la lettura non solo ai ragazzini ma anche ai genitori.
Con una favola moderna, divertente e ironica, Dahl bacchetta alcune anomalie dell'educazione che diamo ai nostri figli, ad esempio il permissivismo e il lasciarli soli davanti alla tv.

E cosa preferire alla televisione per far passare il tempo ai bambini? Ma la lettura, ovviamente! Perchè leggere fa bene ai bambini e ai grandi, come lo stesso Dahl ha scritto anche in un altro suo splendido romanzo per ragazzi: Matilda, ma questa è un'altra storia.


Questo post partecipa al Venerdì del Libro di HomeMadeMamma e all'iniziativa Condividiamo un Libro del gruppo Facebook La Biblioteca di Filippo.




La fabbrica di cioccolato
Roald Dahl
Trad. R Duranti
Ed. Salani

4.7.13

trotta trotta cavallino!

 "Blame it or praise it, there is no denying the wild horse in us"
Virginia Woolf, Jacob's Room


Mia figlia adora i cavalli, ogni volta che la portiamo al maneggio è la bimba più felice del mondo, anche solo per fare un giretto. Ci hanno detto che per farle iniziare equitazione è ancora presto, ma noi non abbiamo fretta. E' stato bello anche solo così, per qualche ora di svago nella campagna, tra amici, per cogliere la scusa per berci un bicchiere assieme, per mangiare pesce arrostito e polenta.



Abbandonare per una sera i ritmi della vita lavorativa, camminare accanto a un cavallo che trotta pigramente, sentir ridere i nostri figli pieni di entusiasmo, è stato bellissimo.
E ricordarsi che in fondo tutti abbiamo dentro un "cavallo selvaggio" come dice l'immensa Virginia Woolf, e quel cavallo lasciarlo correre e sfogare anche solo un po'. A volte, quasi sempre, la nostra parte meno addomesticata è anche la più interessante. Nelle sere d'estate è più facile tenerlo a mente.

Questo post partecipa al Pois Thursday di Blogacavolo.
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