15.1.14

Il solito proposito: quello che quest'anno riuscirò a realizzare (sul serio!)


rompere i lucchetti senza chiave
Io sono una persona coerente: i buoni propositi li mantengo sempre. Siccome sono una donna molto indulgente verso il prossimo ma soprattutto verso me stessa, scelgo un buon proposito all'anno e con quello la mia autostima veleggia alla grande per mesi. Se poi riesco a realizzarlo entro i primi mesi, beh, poi mi merito settimane e settimane di autocompiacimento e narcisismo. Insomma, sono una persona male, me ne vanto e va bene così.
L'anno scorso, per esempio, il 6 gennaio ho smesso di allattare la mia seconda figlia. Aveva la veneranda età di 2 anni e mezzo, e smettendo con questo bel vizio che ci univa ho realizzato il buon proposito del 2013. Sono passati mesi e mesi da allora e ancora mi vanto di aver ottenuto l'obiettivo annuale in pochi giorni.

Questo gennaio sta andando diversamente. Un po' perchè la mia vita sta prendendo una piega che fino a pochi mesi fa sembrava impensabile, un po' perchè vai a capire che mi succede, non mi sentivo così disorientata dai grazie al cielo lontani tempi dell'adolescenza. Quindi capire cosa voglio o cosa voglio smettere, beh, it's complicated.

Non voglio dimagrire (ho perso 12 kg in poche settimane per arrabbiature varie, direi che sto meglio grassa ma serena). Non voglio cambiare lavoro (60 km al giorno sono una fregatura ma sempre meglio di un contratto a termine). 
Non voglio nulla di quello che sognavo gli altri anni, e lo dicevo, infatti, che è tutto complicato.

stare solo con chi mi fa stare bene
Allora, un solo proposito lo vogliamo trovare?
Ecco qua: ci penso da giorni. Ed è quello di fare solo quello che mi rende felice.
Oh oh oh, bella trovata, eh?
No, non è così scontato. E sì, sto parlando da sola.

Un esempio pratico di quello che prima facevo e non volevo fare?
"Che dici di andare a cena da Tizio stasera?"
Risposta della Tinella l'anno scorso: "ok, se ci tieni vengo".
Risposta della Tinella di oggi: "non ci penso nemmeno. Da Tizio non mi diverto, quindi vacci solo/andateci soli".

E avanti di questo passo.
Come penso di cavarmela da sola a forza di "non ci penso nemmeno"?
Mi sono iscritta a un corso di ballo. Ho in mente un paio di spettacoli teatrali da andare a vedere DA SOLA.
Ho deciso come passerò DA SOLA le mie vacanze.

Un solo obiettivo, magari più complesso di "dimagrisco un paio di kg" o di "smetto di allattare".
Ma vuoi mettere la soddisfazione, se mai dovessi riuscirci?

stare a casa a leggere se non voglio uscire
Questo post partecipa alla staffetta "di blog in blog" che trovate in questa pagina Facebook.
Ogni mese i partecipanti scelgono per sondaggio un argomento di cui scrivere nel proprio blog e da pubblicare lo stesso giorno alla stessa ora. L'argomento di questo mese è Il solito proposito: quello che quest'anno riuscirò a realizzare (sul serio!)
E qui c'è l'elenco dei blog partecipanti nel mese di gennaio:

1. Alessia scrap & craft - http://www.4blog.info/school
2. OrdinataMente - http://ordinata-mente.blogspot.it/search/label/steffetta%20di%20blog%20in%20blog
3. Sara Stellegemelle - http://www.stellegemelle.com/search/label/di%20blog%20in%20blog
4. Federica MammaMoglieDonna http://mammamogliedonna.it/staffetta-di-blog-in-blog
5. Micaela le M Cronache http://lemcronache.blogspot.it/search/label/Staffetta
6. Iaia Illuogodovetuttoaccade http://illuogodovetuttoaccade.blogspot.it/search/label/DiBloginBlog
7.Carla costa http://manidimammacarla.blogspot.it/
8. Elisa Tinella : http://unaltracosabella.blogspot.it
9. Micio a bordo http://micioabordo.blogspot.it/
10. Accidentaccio http://accidentaccio.blogspot.it/
11. Amarcord Barcellona http://www.amarcordbarcellona.blogspot.com.es/
12. Cecilia K http://ckmystyle.blogspot.it/search/label/staffetta-di-blog-in-blog
13. Lucia Malanotte http://malanotteno.wordpress.com
14. Cristina http://udinelamiacittaenonnapina.blogspot.it/search/label/Staffetta%20di%20blog%20in%20blog
15. Ilde Garritano www.mammadiludovica.com
16. Ilde Garritano www.lemozionedellecose.com
17. Giulia http://stregattacicova.blogspot.it
18. Norma - http://voglioilmondoacolori.blogspot.it
19.Marzia- http://www.quellocheunadonnadice.blogspot.it/
20. Casa Organizzata - http://www.4blog.info/casaorganizzata/
21. Cristina - http://lastranagiungla.blogspot.it/
22. Mammamari http://mammamari.it/

10.1.14

LA GARA DI PAURA





Per il primo venerdì del libro di quest'anno vi voglio raccontare un librino di quelli che mio figlio ha preso in prestito dalla biblioteca di classe.
Si chiama La gara di paura, e gli è piaciuto così tanto che dopo averlo letto un paio di volte durante le vacanze invernali ha chiesto al maestro di poterlo tenere un'altra settimana. 
Parla di una gara di paura tra mostri che devono spaventare dei bambini. Ma uno di questi mostri in realtà è un fifone, a differenza del bambino che vuole spaventare.
Tra mostriciattolo e bimbo nasce un legame speciale, un'amicizia unica e forte che fa superare timori e fa sentire entrambi più forti.
Quando poi il bambino cresce e non ha più le paure di un bambino, scopre che la vera paura è perdere qualcuno che si ama, e io trovo che questo sia meraviglioso.
I nomi dei mostri, la scrittura, i giochini alla fine del libro, hanno fatto sì che a mio figlio sia piaciuto davvero tanto, e anche a me: l'ho trovato carino da leggere e anche da guardare.

I mostri non fanno paura se non si è soli, nessuno fa davvero paura se lo conosci davvero.
Questo è quello che dovrebbero imparare i bambini leggendo storie così belle e piacevoli.
Certo poi crescendo potrebbero invece capire che ognuno di noi, se lo conosci davvero, fa un po' più paura di quello che vorremmo, ma questa è decisamente un'altra storia, e non c'è fretta di impararla.

(Questo post partecipa al Venerdì del Libro di HomeMadeMamma e all'iniziativa Condividiamo un Libro del gruppo Facebook La Biblioteca di Filippo)

La gara di paura
di Maria Vago
ed. Piemme (Il Battello a vapore)

8.1.14

regala un libro per Natale


http://mammamogliedonna.it/


Io sono una di quelle che ama ricevere libri, e che ama forse ancora di più regalarne. Ogni occasione è buona, certo, ma quale occasione è migliore del Natale?
Federica di MoglieMammaDonna deve aver avuto lo stesso pensiero, e per il Natale appena trascorso ha organizzato uno scambio di libri per le feste: libri per bambini da scambiarci fra mamme conosciute in rete e con in comune la passione per la lettura per noi e per i bambini.
Ognuna di noi ha scelto e mandato un libro per i figli di un contatto scelto fra le partecipanti, io ho sono stata scelta con Federica ed è stato un vero onore, perchè per me lei è una di quelle persone speciali che si incontrano nel web ma che si stimano tanto come se fossero amiche di quelle con cui vai a bere il tè assieme.

Abbiamo preso un libro per il suo bimbo grande e uno per il suo bimbo piccolo. Li abbiamo scelti su suo suggerimento, le ho chiesto cosa piacesse ai suoi figli e in base a questo mi sono fatta un'idea su cosa inviarle.
Nella mia città ci sono solo due librerie ma non avevano quello che cercavo, quindi per questa volta mi sono affidata alla spedizione dei libri online.

Lei mi ha mandato il suo regalo a casa dei nonni, perchè nessuno è mai a casa, a casa nostra. Li abbiamo aperti il venerdì prima di Natale, direi un modo bellissimo per iniziare le vacanze:




E poi, la gioia di aprirli, e la gioia di Mamma leggilo leggilo! No mamma prima il mio!
Insomma il solito caos, il solito entusiasmo che solo i libri a casa nostra sanno portare.

Abbiamo iniziato con "Ma dove corrono tutti?" che trovate raccontato qui da Federica.
Poi abbiamo letto (immediatamente dopo, e più volte) "Il mondo di Oliva" che invece viene raccontato qui.
Ai bambini è piaciuto tanto il primo, a me il secondo, ma li abbiamo letti con piacere entrambi.

Per saperne di più di questa bella esperienza, andate sul gruppo Facebook
Grazie di cuore Federica, per i libri che ci hai mandato, e grazie ancora di più per aver permesso tutto questo. La condivisione è quello della rete che ci piace, la condivisione di cose belle ci piace ancora di più.

Buone letture e buon anno a tutte!

20.12.13

il Natale di Topo Tip




Potevamo farci mancare il Natale di Topo Tip, dopo aver letto Topo Tip che inizia l'asilo, che accetta che la mamma vada a lavorare, che fa i capricci e che aspetta una sorellina?
La risposta, date le premesse, avrebbe dovuto essere sì. Ma dato che i libri non li scelgo da sola e dato che i miei figli hanno sviluppato una sorta di dipendenza psicologica da Topo Tip la risposta è che no, non ce lo siamo fatto mancare.



La trama è semplice e d'effetto: Topo Tip aspetta Babbo Natale per ricevere i doni che ha chiesto, ma si ritrova a dover compiere un gesto d'amore verso qualcuno che ha bisogni più importanti di un semplice giocattolo.
Il messaggio è diretto e importante: il senso del Natale è condividere quello che si ha con chi è meno fortunato di noi. Il senso del Natale è dare calore, dare amicizia, stare assieme. 
Troppo sdolcinato? Forse, ma ai miei figli è piaciuto e io condivido il messaggio: l'indifferenza uccide, l'egoismo è un male che non si è mai troppo piccoli per iniziare a combattere.
E siccome a Natale siamo tutti più buoni, non starò qua a sindacare il modo in cui viene presentata la figura materna anche in questo libro.
Ne riparliamo dopo le feste, forse, intanto buon Natale a tutti!


(Questo post partecipa al Venerdì del Libro di HomeMadeMamma e all'iniziativa Condividiamo un Libro del gruppo Facebook La Biblioteca di Filippo)


Il Natale di Topo Tip
di Anna Casalis
Dami Editore

15.12.13

Se il Natale venisse cancellato dal calendario, "cosa" rimpiangeremo veramente?

l'albero a casa dei miei


Ho sempre amato il Natale. Il Natale in senso religioso, anche se di me si può dire tutto tranne che io sia una persona religiosa, e il Natale in senso consumistico, anche se di me si può dire tutto tranne che io sia una maniaca dello shopping.
Sono cresciuta in una famiglia cattolica e tradizionale. L'atmosfera natalizia per me è stata sempre magia pura, nostalgia di quel tempo perfetto di quando da bambina avevo tutto l'amore possibile e forse anche di più. Ricordo la messa di mezzanotte, le luci un po' kitch dell'albero, il senso fremente di un'attesa di qualcosa che un po' spaventava e che però era l'unico modo per arrivare al piacere dei doni sotto l'albero.
Voi non ci vedete una splendida metafora di tutta la vita? Il lato consumistico del Natale in fondo è l'attesa del dono, e allora mi chiedo cosa ci sia da scagliarsi tanto contro questo dono che presuppone l'attesa, e il compimento di qualcosa che almeno per una volta l'anno è solo bello. Se il Natale venisse cancellato ci perderemmo l'attesa dei bambini e la capacità di scegliere il dono che noi genitori abbiamo. Se vi piace spendere tonnellate di soldi in regali inutili, buon per voi: vuol dire che potete farlo e in questo non ci vedo niente di male. La retorica è gratis, ma non per questo vale più di un regalo fatto con gioia.

la cometa che ravviva la nostra terrazza

E poi il lato religioso, dicevo.
Se c'è un insegnamento della religione cristiana che voglio trasmettere ai miei figli è quello del mistero della nascita.
Il mondo si ferma e si inchina davanti a un bambino. Venite ad adorarlo, dice una delle canzoni natalizie più belle di tutti i tempi. E noi lo facciamo ogni volta che nasce uno di noi: lasciamo gli impegni, compriamo una tutina o un giocattolo e andiamo a rendere omaggio a questa nuova vita. E se la vita nasce al freddo di una notte d'inverno, tra lavoratori e animali umili, può non valere la pena continuare a credere?

Se il Natale venisse cancellato, ci perderemmo tutto questo. Pensiamoci bene prima di fare i moralizzatori contro un consumismo che comunque imperversa ormai tutto l'anno.

dettaglio del nostro albero, con le decorazioni di mio figlio



Questo post partecipa alla staffetta "di blog in blog" che trovate in questa pagina Facebook.
Ogni mese i partecipanti scelgono per sondaggio un argomento di cui scrivere nel proprio blog e da pubblicare lo stesso giorno alla stessa ora. L'argomento di questo mese è Se il Natale venisse cancellato, cosa rimpiangeremmo veramente?
E qui c'è l'elenco dei blog partecipanti nel mese di dicembre:

1. Mamma & Donna - www.mammaedonna.info
2. Sara NuvolositàVariabile -http://www.nuvolositavariabile.com/
3. Manidimammacarla - http://manidimammacarla.blogspot.it/
4. Cristina - http://udinelamiacittaenonnapina.blogspot.it/
5. Alessandra - http://fiorievecchiepezze.wordpress.com/
6. Accidentaccio - http://accidentaccio.blogspot.it
7. Cecilia K MyStyle- http://ckmystyle.blogspot.it/search/label/staffetta-di-blog-in-blog
8. Norma - http://voglioilmondoacolori.blogspot.it
9.Marzia -http://www.quellocheunadonnadice.blogspot.it/
10. Federicasole - http://lamiadolcebambina.blogspot.it/search/label/staffetta%20di%20blog%20in%20blog
11. Sara Stellegemelle - http://www.stellegemelle.com/search/label/di%20blog%20in%20blog
12. Stefania - www.mammaorsacuriosona.blogspot.it
13. Carlotta e Tessy - http://www.meetyourmood.com/
14. Federica MammaMoglieDonna http://mammamogliedonna.it/staffetta-di-blog-in-blog
15. Micaela http://lemcronache.blogspot.it/search/label/Staffetta
16. Amarcord Barcellona http://www.amarcordbarcellona.blogspot.com.es/
17. Elisa Tinella http://unaltracosabella.blogspot.it/
18. ilde garritano - www.mammadiludovica.com
19.ilde garritano - www.mammefashon.wordpress.com
20.Arianna - www.conlemaninelsacher.blogspot.it
21 Fioly - http://www.bbodo.it/tag/di-blog-in-blog/
22 Mammamari - http://mammamari.it/
23 Beat - Mamma...e ora che faccio? - www.mammaorachefaccio.com



13.12.13

Il grande libro dei pisolini



 A scuola di mio figlio hanno preso il viziaccio tremendo di far portare a casa un libro a settimana da leggere con mamma e papà. Un vizio imperdonabile, lo so, tanto da farmi riflettere sul fatto che alcuni insegnanti davvero capaci esistono ancora, con buona pace di chi fa il detrattore ad ogni costo della tanto bistrattata scuola pubblica.

Mio figlio che è diventato un dipendente della lettura almeno quanto me, il venerdì sera arriva con un libro nuovo nuovo e in genere il sabato mattina l'abbiamo già letto. Insomma siamo una famiglia strana, e ci divertiamo così.

Nelle ultime settimane ha portato a casa almeno un paio di libri che mi hanno fatta letteralmente innamorare, e oggi vi voglio raccontare questo librino facile e bello da vedere. Non è propriamente un libro pensato per i bambini della scuola primaria, ma noi abbiamo anche una bimbetta di 3 anni quindi non avevamo proprio scuse per snobbarlo.


Il libro è Il grande libro dei pisolini.
E' bellissimo, in senso estetico intendo: gli animali che dormono in letti diversi, ognuno a suo modo, rappresentati con illustrazioni semplici ed efficaci, ci hanno letteralmente incantati.
Ed è bellissima la filastrocca in rima che pagina dopo pagina ci dice che ognuno dorme come vuole: di giorno o di notte, con una banana al posto del peluche, in letti a castello o su un filo, assieme o da soli. Eccetera eccetera.

I miei marmocchi hanno apprezzato. Che se non si può dormire ognuno come crede, in questo mondo difficile di libertà ne resta proprio poca! In fondo, basta rispettare gli altri e non disturbarli nei loro sogni.




(Questo post partecipa al Venerdì del Libro di HomeMadeMamma e all'iniziativa Condividiamo un Libro del gruppo Facebook La Biblioteca di Filippo)


Il grande libro dei pisolini
di Giovanna Zoboli
ed. Topipittori




6.12.13

I CANTI DEI GHIACCI

Questo libro l'ha scelto Andrea, e ammettiamo pure che è stato un successo come non se ne ricordavano dai tempi della lettura di Ulisse. Siamo a dicembre, un bel libro sul ghiaccio e sul freddo ci sta proprio a pennello direi.

Si tratta di una raccolta di fiabe che hanno come ambientazione i paesi del Nord: si parla di lupi, di ghiaccio, di renne ma anche di molto altro.
Il rispetto per la natura, la magia della natura, l'amicizia e l'amore. Sono fiabe semplici che sono arrivate dritte al cuoricino dei miei piccoletti, a volte commovendoli, altre volte divertendoli.
E poi i disegni sono di una bellezza da lasciare incantati:

Il freddo arriva, noi ci mettiamo sotto il piumone con una leggera bora che arriva a sfiorare gli alberi del nostro giardino. Leggiamo queste storie e siamo in una casa dispersa tra le foreste, il vento soffia forte e la notte è interrotta da bagliori boreali.
E' tutto davvero suggestivo, io vi consiglio di raggiungerci qui!

(Questo post partecipa al Venerdì del Libro di HomeMadeMamma e all'iniziativa Condividiamo un Libro del gruppo Facebook La Biblioteca di Filippo)


I canti dei ghiacci, fiabe dalle regioni artiche.
di Luigi Dal Cin
Ed. Franco Cosimo Panini


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